Afghanistan, D'Alema: di rinnovo della missione si parla a gennaio

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D'Alema ha spiegato di aver sollecitato l'impegno degli alleati e di aver trovato "una grande sensibilita' da parte di tutti".

 
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Massimo D'Alema

Massimo D'Alema

Kabul, 23-09-2007

Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema nel suo primo incontro al Palazzo di Vetro nella settimana dell'Assemblea Generale, ha detto di avere "ricevuto rassicurazioni da molti interlocutori" sulla vicenda dei due militari italiani scomparsi in Afghanistan. Il vicepremier ha incontrato il presidente afgano Hamid Karzai, il ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki, e il segretario di Stato americano Condoleezza Rice, tra i presenti al vertice a porte chiuse sull'Afghanistan.

"Ho parlato con il presidente Karzai - ha detto D'Alema nel corso di una conferenza stampa - mi ha informato di quello che le autorità afgane stanno facendo. Ho parlato anche con il suo consigliere per la sicurezza che ha parlato con il governatore di Herat in mia presenza. Ne ho parlato con il ministro degli Esteri iraniano e il segretario di Stato ha espresso solidarietà e impegno fattivo degli alleati per collaborare alle ricerche".

D'Alema ha spiegato di aver sollecitato l'impegno degli alleati e di aver trovato "una grande sensibilità da parte di tutti". In particolare, ha riferito che il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha promesso "l'attivo impegno degli alleati per collaborare alle ricerche dei due italiani".

Il ministro degli Esteri ha ricordato che "il Parlamento discuterà a gennaio del rinnovo delle missioni militari all'estero", compresa quella in Afghanistan. Dopo le richieste di ritiro delle nostre truppe avanzate dal segretario del Pdci Oliviero Diliberto D'Alema ha ricordato che la presenza italiana in Afghanistan avviene in un quadro multilaterale. "Non vorrei entrare nel dibattito di politica interna - ha spiegato nel corso di una conferenza stampa a New York - ma noi agiamo nel quadro delle risoluzioni dell'Onu e in un quadro multilaterale, che va molto oltre il Consiglio di Sicurezza, di cui fanno parte anche paesi come il Pakistan e l'Iran". Il riferimento è al 'Joint Coordination Monitoring Board', l'organismo di coordinamento sull'Afghanistan che si è riunito oggi a New York, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.

 

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