Roma, 24-09-2007
Ha gestito il suo ufficio "in modo macroscopicamente inadeguato" il sostituto
procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris: lo sostengono gli ispettori del
ministro Mastella nella relazione con cui hanno chiesto e ottenuto dal
Guardasigilli l'avvio dell'azione disciplinare e il trasferimento d'ufficio come
misura cautelare per il pm.
Per "grave e inescusabile negligenza e
inammissibile superficialità", De Magistris - accusano gli ispettori - ha omesso
"di far rispettare le disposizioni" sull' organizzazione, sul controllo
dell'attività del suo ufficio e sulla sua sicurezza a indagini ancora aperte
sulle "toghe lucane".
Con il risultato che ci sono state "gravi e
sistematiche violazioni del segreto dei relativi atti". Non solo sono stati
pubblicati dal "Corriere della Sera" il contenuto e interi stralci dei verbali
degli interrogatori resi a De Magistris dai colleghi di Potenza Vincenzo
Montemurro, Rocco Pavese e Alberto Iannuzzi, che erano stati sentiti come
persone informate sui fatti, fanno osservare gli ispettori. Ma è andato
"smarrito l'intero sottofascicolo delle intercettazioni" compiute nell'ambito
del procedimento ed è stato "sottratto" il computer portatile di "uno dei
più stretti collaboratori" del pm , un maresciallo della guardia di finanza di
Catanzaro, "contenente tutti gli atti" dell'indagine.
Le "gravi anomalie"
che hanno connotato l'inchiesta sulle toghe lucane, hanno determinato
"disastrose conseguenze sull'amministrazione della giustizia penale nel
distretto giudiziario della Basilicata". Così gli ispettori del ministro
Mastella motivano la richiesta al Guardasigilli di avviare l'azione disciplinare
e di sollecitare il trasferimento a altra sede e ufficio del sostituto
procuratore Luigi De Magistris e del procuratore capo di Catanzaro Mariano
Lombardi.
Proprio oggi pomeriggio si svolgerà a Catanzaro un sit-in di
solidarietà a Luigi De Magistris.
De Magistris: dimostrerò
la mia correttezza"Alle accuse del Ministero della Giustizia che mi
vengono notificate attraverso i media e le agenzie di stampa mentre sono a
lavoro come sempre, non rispondero' a mezzo stampa, ma in tutte le sedi
istituzionali, convinto di dimostrare non solo la correttezza del mio operato,
ma anche di avere sempre agito nell'interesse esclusivo della giustizia, con
dedizione ed abnegazione assolute per un mestiere che amo profondamente".
Questo il commento del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De
Magistris, alle anticipazioni dei motivi che stanno alla base della richiesta al
Csm avanzata dal ministro Mastella di trasferirlo. "Tutelerò, con serenità ed
altrettanta fermezza - ha aggiunto De Magistris - la mia serietà e dignità
professionale che viene pubblicamente mortificata in queste ore attraverso
dichiarazioni di appartenenti alle istituzioni e propalazione di atti
provenienti dal Ministero della Giustizia a me non conosciuti".