Romano Prodi ha avuto un colloquio di mezz'ora a New York con Lamberto Dini da cui ha avuto la rassicurazione che il leader di Rinnovamento Italiano "e' parte forte e costante del centrosinistra".
Romano Prodi
New York, 25-09-2007
"In questa finanziaria non toccheremo la tassazione sulle rendite finanziarie". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, a New York al termine di un incontro con Lamberto Dini.
Romano Prodi ha avuto un colloquio di mezz'ora a New York con Lamberto Dini da cui ha avuto la rassicurazione che il leader di Rinnovamento Italiano "e' parte forte e costante del centrosinistra". L'incontro e' avvenuto nella rappresentanza italiana all'Onu poco dopo che Dini aveva detto ai giornalisti di essere pronto a "dare battaglia" sulla finanziaria e non essere ancora certo che ci sia spazio per il suo movimento nell'attuale maggioranza. Ma, al termine, il presidente del Consiglio ha assicurato che Dini sara' rappresentato dal senatore Natale D'Amico al vertice di mercoledi' sera e che Dini non ha escluso in futuro di poter "entrare nel Partito democratico quando si creeranno alcune condizioni". "Per questo il premier ha ribadito di essere "fiducioso" per il vertice di maggioranza.
Dal colloquio con Dini non sono tra l'altro emersi "punti di disaccordo rispetto alla finanziaria che ho in testa e di cui gli ho spiegato alcuni capitoli", ha assicurato il premier, "questo fa pensare che anche sulla finanziaria si trovera' l'accordo".
Alla domanda dei giornalisti se sia possibile blindare il testo della finanziaria al vertice di maggioranza, Prodi si e' mostrato cauto: "Noi mercoledi' facciamo una discussione politica, le linee generali e' chiaro che fanno parte dell'accordo, sulle linee particolari non si puo' impedire al Parlamento di cambiare, fare emendamenti o modificare le proposte del governo".
Il debito cala a 103,5% del pil nel 2008. Per il 2007 previsto un leggero abbassamento delle stime sulla crescita. Il ministro dell'Economia: ''Ci sono cifre importanti da mettere a punto e scelte di priorita' politica che si compiono alla fine''.
"Una risoluzione delle Nazioni Unite contro la pena di morte potrebbe dimostrare che l'uomo di oggi è migliore di quello di ieri. Sarebbe un risultato enorme, destinato ad incidere sulla nozione stessa di progresso. Un risultato che aprirebbe le porte ad un futuro piu' giusto", scrive il premier.
