Questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Taranto hanno arrestato 15 tarantini, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Oltre 200 carabinieri in azione
Taranto, 27-09-2007
Questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Taranto hanno arrestato 15
tarantini, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di spaccio di
sostanze stupefacenti. Effettuate decine di perquisizioni domiciliari. Gli
arrestati sono ritenuti responsabili di aver monopolizzato lo spaccio di
stupefacenti nella Citta' Vecchia, il cuore antico del capoluogo jonico. Le
indagini, avviate nel dicembre 2006 sono state realizzate con servizi di
pedinamento ed osservazione, sempre supportati da riprese video e
intercettazioni telefoniche ed ambientali.
Fra gli espedienti piu'
ingegnosi messi in atto dalle vedette dello spaccio e scoperti dai carabinieri,
vi era quello che gli investigatori hanno ribattezzato "Codice Ettore". Alcune
delle sentinelle, quasi sempre ragazzi giovanissimi, passeggiavano portando al
guinzaglio dei cani, tutti chiamati "Ettore". Uno dei segnali d'allarme
consisteva proprio nel ripetere a gran voce "Ettore ... Ettore", eccitando i
cani e facendoli abbaiare fragorosamente. Secondo quanto emerso nel corso delle
indagini, in seno alla rete di spaccio sgominata oggi, un ruolo direttivo era
rivestito da tre degli arrestati. Nel corso dell'indagine sono state inoltre
sequestrate diverse centinaia di dosi di eroina, cocaina ed hashish.
Le
dosi sono sempre state sequestrate in un momento successivo allo spaccio.
All'operazione di questa mattina, hanno preso parte in tutto oltre 200
carabinieri. Il complesso dispositivo impiegato era composto dai Carabinieri
della Compagnia di Taranto che hanno condotto l'indagine, supportati dai
colleghi del Reparto Operativo e delle Compagnie di Castellaneta, Manduria,
Martina Franca e Massafra. Sono stati inoltre impiegati gli speciali cani
antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Bari e un velivolo del Nucleo
Elicotteri Carabinieri di Bari.
