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Nell'ultima settimana diversi testimoni hanno notato un via vai di camion militari che in una zona nord-orientale della citta' trasportavano misteriosi carichi coperti da teloni. Di notte, dai camini del forno si sarebbe continuamente levato del fumo.
Centinaia di feriti
Yangon, 07-10-2007
Continuano gli arresti di attivisti coinvolti nelle manifestazioni
anti-governative che hanno attraversato la Birmania nelle ultime settimane. Un
quotidiano riconducibile alla giunta militare ha riferito oggi di
altre 78
persone finite in manette.
Secondo la “Nuova luce” si tratta di attivisti "coinvolti nella protesta", che saranno sottoposti a interrogatorio. Nel complesso sono circa mille le persone incarcerate in relazione alle proteste delle ultime settimane. Tra loro ci sarebbero anche 135 monaci buddisti.
Gruppi dissidenti hanno fornito cifre diverse. La repressione del movimento di protesta ha portato a circa 6mila arresti e alla morte di centinaia di attivisti.
Oggi, inoltre, il Sunday Times, rivela che un numero imprecisato di cadaveri sarebbe stato cremato in un forno gestito dall'esercito birmano alle porte della ex capitale Rangoon. E' quanto emerge da una serie di testimonianze, rese a diplomatici e volontari internazionali.
Secondo il giornale britannico, nell'ultima settimana diversi testimoni hanno
notato un via vai di camion militari che in una zona nord-orientale della città
trasportavano misteriosi carichi coperti da teloni. Di notte, dai camini del
forno si sarebbe continuamente levato del fumo.
