Roma, 16-10-2007
Riccardo Scamarcio vestirà presto i panni del bandito dagli occhi di
ghiaccio, Renato Vallanzasca. La sceneggiatura del film, curata da Angelo
Pasquini e Andrea Purgatori, si baserebbe sul libro "Lettera a Renato", scritto
dalla compagna e futura moglie di Vallanzasca, Antonella D’Agostino, e di
prossima uscita.
Il regista del film, ancora senza titolo, sarà Marco
Risi. Sia per lui, sia per il protagonista Scamarcio, la produzione parla di
“trattative avanzate”. E il bandito approva la scelta di scritturare Scamarcio
per portare la sua vita sul grande schermo. “Ho capito chi è - ha commentato
Vallanzasca - effettivamente mi somiglia”.
Un passato di rapine,
omicidi, evasioni rocambolesche che crearono attorno a Vallanzasca un alone di
invincibilità, le donne, i bottini divisi con la povera gente, lo champagne.
Fino alla condanna a quattro ergastoli e 260 anni di carcere. La vita dell'ex
boss della Comasina, nella Milano degli anni ‘70, rappresenta uno spaccato
dell'Italia ancora poco raccontato.
Il film attraverserà l'intero arco
dell’esistenza di Vallanzasca, raccontando anche la sua storia con Antonella. I
due si sono conosciuti da bambini, quando lei si recava a trovare la zia,
parrucchiera nella periferia di Milano. Lui viveva lì vicino.
“Ma non
sarà il film di Vallanzasca – spiega lo sceneggiatore Andrea Purgatori - sarà un
film su Vallanzasca. Noi attingiamo in primo luogo a lui, visto che ci può
raccontare le cose in diretta. Il taglio non è né innocentista, né
colpevolista. Certo i morti ci stanno, dobbiamo raccontare una storia”.