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Secondo l'Asean, l'associazione dei paesi del sud-est asiatico, la situazione nel paese guidato dalla giunta militare dovrebbe essere riportata alla normalita' attraverso il dialogo.
Le proteste dei monaci
Singapore, 18-11-2007
L'Associazione dei paesi del sud-est asiatico (Asean) ha respinto oggi la richiesta del Senato degli Stati Uniti di sospendere la Birmania dall'organizzazione, spiegando che la situazione nel paese guidato dalla giunta militare dovrebbe essere riportata alla normalita' attraverso il dialogo.
"La Birmania e' parte della nostra famiglia", ha detto il segretario generale
dell'Asean, Ong Keng Yong. "E' come quando si e' genitori e si ha un bambino che
combina guai. Cosa gli dici? Esci fuori di casa, non voglio piu' parlare con
te?"
Migliaia di acquirenti all'asta di pietre preziose in
Birmania
Migliaia di acquirenti provenienti da tutto il mondo stanno
partecipando da mercoledi' all'asta di pietre preziose in corso in Birmania. E'
quanto scrive oggi la stampa birmana, controllata dalla giunta militare, dopo i
numerosi appelli al boicottaggio di questo commercio sostenuti anche dalla first
lady americana Laura Bush.
"Un totale di 3.540 persone tra locali e stranieri hanno partecipato fino ad
ora e altri ancora sono attesi", scrive The New Light of Myanmar, organo
ufficiale del regime.
Tra gli acquirenti, aggiunge il quotidiano, "2.093 sono
stranieri, provenienti principalmente da Cina e Thailandia, ma anche da India,
Singapore, Italia, Gran Bretagna, Giappone, Australia, Stati Uniti e Canada".
L'asta continuera' fino al 26 novembre.
Ieri, Laura Bush aveva proposto un boicottaggio mondiale delle pietre provenienti dalla Birmania affermando che "ogni pietra preziosa birmana comprata, tagliata, montata e venduta sostiene un regime illegittimo e repressivo". La First Lady aveva "salutato l'associazione dei Gioiellieri d'America e i loro membri come Tiffany e Cartier per la posizione che hanno preso contro l'importazione delle pietre preziose birmane". Anche l'associazione per i diritti umani Human Rights Watch ha invitato al boicottaggio.
