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Il rinvio, per permettere maggiori consultazioni, apre ad un vuoto di potere, dato che il mandato del presidente uscente, il filosiriaino Emile Lahoud, scade alla mezzanotte di oggi.
Libano ion cerca di presidente
Beirut, 23-11-2007
Il voto in Parlamento per l'elezione del prossimo presidente
libanese è stato rinviato a venerdi' prossimo, 30 novembre. Lo ha
annunciato lo speaker del Parlamento, lo sciita Nabih Berri. Il rinvio, per
permettere maggiori consultazioni, apre ad un vuoto di potere, dato che il
mandato del presidente uscente, il filosiriaino Emile Lahoud, scade alla
mezzanotte di oggi.
La maggioranza parlamentare che appoggia il governo del moderato premier libanese Fouad Siniora ha intimato a Lahouddi abbandonare l'incarico e lasciare libero il Palazzo presidenziale entro la mezzanotte di oggi, scadenza naturale del suo mandato: in caso contrario, rischierebbe l'incriminazione. "Se Lahoud decidesse di rimanere al suo posto, si tratterebbe di un reato contro la Costituzione che è punito dalla legge", ha avvertito il vice presidente del Parlamento, Farid Makari, leggendo un comunicato emesso dalla coalizione guidata da Saad Hariri, figlio dell'ex primo ministro Rafik al-Hariri, all'epoca capofila dello schieramento ostile a Damasco e assassinato nel febbraio 2005 con un attentato costato altri 22 morti, da molti imputato proprio alla Siria.
Continua quindi il braccio di ferro sulla scelta del candidato tra la
maggioranza parlamentare filo-occidentale e l'opposizione filo-siriana guidata
dagli sciiti di Hezbollah.
Senza esito, finora, la mediazione della
troika dell'Unione Europea, i ministri degli esteri di Italia, Francia e Spagna.
Berri, che ha già rinviato l'elezione quattro volte sin dal 25 settembre, ha
affermato che la mancata elezione di un presidente nei tempi costituzionalmente
previsti "non è la fine del mondo", secondo quanto riferiscono fonti di
stampa.
Il presidente libanese filosiriano Emile Lahoud ha proclamato lo stato di emergenza nel Paese, e ha ordinato all'esercito di prendere il controllo delle strade. Alla mezzanotte scade ufficialmente il suo mandato, e le forze di maggioranza e opposizione non hanno ancora trovato un accordo sul nome del nuovo presidente.
