Rudy Hermann Guede vuole tornare in Italia per raccontare la verita'

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Rudy Hermann Guede ha incontrato nel carcere tedesco di Schifferstratt il suo difensore Walter Biscotti. Il colloquio e' durato più di tre ore. L' avvocato ha riferito di avere trovato Rudy "un po' stanco ma fermamente deciso a sostenere la sua innocenza".

 
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Rudy Hermann Guede

Rudy Hermann Guede

Berlino, 24-11-2007

Rudy Hermann Guede il ragazzo ivoriano indagato per l'omicidio della studentessa inglese a Perugia ha incontrato nel carcere tedesco di Schifferstratt il suo difensore Walter Biscotti.

"Rudy - ha detto il legale - non vede l' ora di tornare in Italia per raccontare la verità". Il ragazzo dovrebbe arrivare in Itali attorno al 10 dicembre.

Il colloquio nel carcere tedesco e' durato più di tre ore. L' avvocato ha riferito di avere trovato Rudy "un po' stanco ma fermamente deciso a sostenere la sua innocenza".
  
Il ragazzo respinge le accuse che gli vengono mosse in relazione all'omicidio di Meredith Kercher.

I legali hanno pero' spiegato che al momento preferiscono mantenere un riserbo assoluto sui contenuti del colloquio. Anche il viaggio in Germania dell'avvocato Biscotti si è svolto con la massima discrezione.

Nei prossimi giorni, invece, sarà il padre di Guede a recarsi in Germania per incontrare il figlio.

Domani nello studio perugino dell' avvocato Biscotti si terrà una riunione dell' intero collegio difensivo del giovane ivoriano. 

Un'altra coppia sulla scena del delitto?
Non c'e' conferma da parte degli investigatori sulla presenza di altre persone - oltre quelle di cui gia' si sospetta - nella casa dove abitava Meredith Kercher.Secondo alcune indiscrezioni sulla scena del delitto ci sarebbe stata un'altra coppia. Tutto questo per la presenza due fazzolettini di carta con tracce ematiche non compatibili con gli indagati o con la vittima del delitto. Ma non e' provato che quelle tracce siano  state lasciate da persone ancora sconosciute che erano in casa di Meredith al momento del delitto. Piu' facile ipotizzare che risalgano a qualche ora o giorni prima.

Raffaele Sollecito è "sempre piu' sereno"
"Il nostro problema e' il tempo, quello che occorre per dimostrare la sua estraneita' alle accuse" ha detto il padre Francesco dopo avere incontrato oggi il giovane in carcere.

"Mio figlio - ha spiegato ancora il padre di Raffaele - non ha mai cambiato versione in maniera radicale. Si e' solo confuso su alcuni dettagli che, mi rendo conto, per la polizia possono essere determinanti. La sera del delitto e' stato a casa sua e ha lavorato al computer, ha cenato li' e ha fumato degli spinelli. Di questo e' assolutamente certo. Non ricorda invece
se Amanda Knox e' uscita ed eventualmente a che ora, se e quando e' rientrata. Mio figlio e' stato sentito per 22 ore in questura e per lui questa era ovviamente una situazione di disagio. E'  pero' estraneo al delitto di Meredith - ha concluso Francesco Sollecito - e lo dimostreremo".

 

La vignetta di Gianni Carino

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