Berlusconi: la CdL un ectoplasma. Gli alleati ci hanno fatto perdere le elezioni. Cesa: sia piu' umile

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Il Cavaliere, in collegamento telefonico con l'assemblea degli eletti lombardi di Forza Italia al Palazzo della Provincia di Milano, ha puntato il dito contro gli alleati, colpevoli a suo dire di non averlo seguito nella battaglia contro Prodi.

 
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Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Milano, 25-11-2007

"La Cdl? Una specie di ectoplasma". Dopo le polemiche di questi giorni ed il lancio, nella milanese piazza San Babila, del nuovo Partito della libertà, arriva un ulteriore colpo di Silvio Berlusconi alla coalizione di centrodestra. Pronta la replica di Lorenzo Cesa (Udc): "Berlusconi faccia uno sforzo di umiltà. Ciascuno di noi puo' aver commesso errori, ma le principali responsabilità sono sue - dice a 'Domenica in' - Troppo spesso ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese". 

Il Cavaliere, in collegamento telefonico con l'assemblea degli eletti lombardi di Forza Italia al Palazzo della Provincia di Milano, ha puntato il dito contro gli alleati, colpevoli a suo dire di non averlo seguito nella battaglia contro Prodi: "Contro questo governo - ha detto l'ex premier - abbiamo fatto una forte battaglia in Parlamento ma io non ho più potuto convocare la Casa delle libertà perché era una specie di ectoplasma. Le divaricazioni degli alleati e soprattutto il comportamento di un alleato mi dicevano di non convocare il vertice perché altrimenti avremmo sancito che la Casa delle libertà si era ridotta. C'è stato perfino qualcuno che voleva intentare un processo a me e a Forza Italia. Mi è venuto istintivo dire: è venuto il momento di consolidare quel progetto del grande partito dei liberali e dei moderati sul quale abbiamo lavorato per due anni".

Pur senza mai pronunciare i nomi di Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, Berlusconi ha sferrato un altra stoccata agli (ex) alleati: "D'altronde - ha detto il leader di Forza Italia - come possiamo andare avanti con questi alleati che ci hanno fatto perdere le elezioni del 1996 e ci hanno condizionato mentre eravamo al governo?".

Sancita ormai ufficialmente la fine della Casa delle libertà, il Cavaliere ha illustrato per grandi linee la fisionomia del neonato Pdl, di cui, ha assicurato, "Forza Italia costituirà il nucleo principale". "Il nuovo partito - ha proseguito - sarà il corrispettivo italiano di quella grande famiglia della democrazia e della libertà che è il Partito popolare europeo. L'ultimo sondaggio che verrà confermato domani dà questa nuova formazione politica al 35-37% dei consensi. Noi non dobbiamo avere paura di nulla e di nessuno". Tutti questi progetti, ha aggiunto Berlusconi, prenderanno concretamente corpo già a partire dal 2008: "Abbiamo pensato - ha detto - di fissare un'assemblea costituente alla fine di questo percorso costituente, a gennaio, e questa assemblea metterà anche in votazione la scelta del nome; già da sabato e domenica prossima chiameremo a esprimersi i cittadini".

 

La vignetta di Gianni Carino

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