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Soddisfatto, il presidente francese Nicolas Sarkozy si e' presentato con il premier Romano Prodi ai giornalisti al termine del vertice italo-francese a Nizza definendolo un "vertice riuscito dal nostro punto di vista".
Romano Prodi e Nicolas Sarkozy
Nizza, 30-11-2007
Soddisfatto, il presidente francese Nicolas Sarkozy si e' presentato con il
premier Romano Prodi ai giornalisti al termine del vertice italo-francese a
Nizza definendolo un "vertice riuscito dal nostro punto di
vista".
"Esprimo agli italiani amicizia sincera e la volonta' di andare
avanti assieme mano nella mano", ha aggiunto Sarkozy.
Alitalia,
sono 3 in gara, c'è anche Air France
"Come voi sapete, fra pochi
giorni avremo i nostri consiglieri, esperti che ci daranno un parere sul
partner con cui si avranno le trattative esclusive: fra questi tre concorrenti
c'e' Air France". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi, in
conferenza stampa al vertice italo-francese di Nizza, rispondendo a una domanda
sulla possibile integrazione fra Alitalia e Air France.
Aumenta del 60%
la capacita' di interconnessione elettrica tra Italia e Francia. Questo il
frutto dell'accordo siglato oggi dalle due societa', Terna e Rte, in occasione
del vertice italo-francese.
Gli accordi tra Italia e Francia sull'energia
sono "estremamente importanti". Cosi' il premier Romano Prodi ha commentato le
intese raggiunte oggi sul nucleare e l'elettricita' tra i due Paesi al vertice
di Nizza.
Restiamo in Afghanistan
Tra i rispettivi
ministri degli Esteri D'Alema e Kouchner, ha riferito ancora Sarkozy, si e'
riscontrata una convergenza su vari scenari: dal Ciad al Kosovo,
dall'Afghanistan fino al Libano
Italia e Francia sono determinate a
restare in Afghanistan, ma vogliono "continuare a lavorare nella direzione di
una proposta politica che prepari un futuro piu' chiaro per il Paese e risolva i
problemi", ha affermato il presidente del Consiglio Romano Prodi. "Ne abbiamo
discusso a lungo", ha spiegato il premier, "rimaniamo in Afghanistan perche' e'
un impegno serio che ci siamo assunti, e quando i Paesi seri assumono un impegno
lo mantengono".
In Kosovo serve tempo, e' una grande prova per
l'Ue
Sullo status del Kosovo non serve avere fretta e non bisogna
considerare il 10 dicembre come una scadenza ultima e insuperabile. Nicolas
Sarkozy ha evidenziato l'importanza di un negoziato compiuto e Romano Prodi
ha
sottolineato che si tratta di una "grande prova" per l'Europa "Siamo
favorevoli all'indipendenza del Kosovo", ha detto il presidente francese durante
la conferenza stampa conclusiva del vertice italo-francese a Nizza, "vogliamo
che si faccia al momento giusto cioe' quando nessuno si sentira' umiliato. Noi
vogliamo la pace tra serbi e albanesi e non che i nostri uomini si trovino in
mezzo a una situazione giuridica inesplicabile".
Per questo Sarkozy ha
sottolineato che "se occorrera' ancora qualche settimana per arrivare a questo
risultato e' preferibile al fatto di considerare la mezzanotte del 10 dicembre
come il momento in cui tutto si dovra' fermare". "Per preparare l'indipendenza
del Kosovo occorre prendere il tempo che sara' necessario: si tratta di una
responsabilita' europea" ha aggiunto l'inquilino dell'Eliseo, "lancio un appello
a che ognuno si assuma le proprie responsabilita'".
