Per il tribunale del riesame Meredith e' stata uccisa da piu' persone

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Questa mattina sono state depositate le motivazioni del provvedimento con il quale e' stata respinta l'istanza di Amanda Knox contro l'applicazione della custodia in carcere. I legali di Amanda ricorrono in Cassazione. Domani, intanto, rientrera' in Italia Rudy Hermann Guede

 
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Meredith

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Perugia, 05-12-2007

 Rimandano "all'azione convergente di piu' soggetti" i traumi plurimi riscontrati sul corpo di Meredith Kercher. A ritenerlo e' il tribunale del riesame di Perugia.

In base ai risultati delle analisi compiute dalla polizia scientifica sui reperti trovati nell'abitazione del delitto, i giudici ritengono che a ridosso del fatto vennero occupati entrambi i bagni. Nell'ordinanza si fa riferimento poi a un'impronta di mano sul cuscino accanto alla vittima, risultata di Rudy Hermann Guede.

"Puo' agevolmente concludersi - ha sostenuto il tribunale - che piu' soggetti erano contestualmente presenti ed ebbero sul momento la necessita' di provvedere ciascuno ad una personale pulizia, piu' o meno riuscita".

I legali di Amanda Knox hanno presentato ricorso in Cassazione contro
la decisione del Tribunale del riesame di Perugia di far rimanere in carcere
Raffaele Sollecito e Amanda, i due indagati chiave per l'omicidio di Meredith Kercher.

Oggi, il Tribunale del riesame ha depositato le motivazioni del provvedimento con il quale ha respinto l'istanza della studentessa americana contro l'applicazione della custodia in carcere disposta dal gip Claudia Matteini. Nelle motivazioni viene rilevata la gravità degli indizi nei confronti della studentessa americana e di Raffaele Sollecito in relazione all'omicidio di Meredith.

Nel fascicolo, il tribunale ha reso noto lo stato nel quale è stata trovata la giovane Mez. Le ecchimosi e la frattura dell'osso ioide riscontrati sul collo di Meredith Kercher, secondo il tribunale, sarebbero state finalizzate ad immobilizzarla. "Tutto ciò non poteva che essere funzionale - dice il tribunale del riesame - alla violenza sessuale, senza che ciò automaticamente valga a lumeggiare lo scopo ultimo dell'azione".

Ricostruendo la scena del delitto, i giudici parlano anche di "strenua e vana resistenza". "Il colpo mortale era comunque in arrivo - sostengono - anche perché a quel punto la vittima non avrebbe dovuto parlare. Non si spiega infatti diversamente in quel dato contesto che uno sconosciuto venuto dal nulla avesse bisogno di infierire in quel modo senza motivo".

Rientrerà domani in Italia, intanto, Rudy Hermann Guede, il 21enne ivoriano, indagato per l'omicidio di Perugia. C'e' massimo riserbo sull'orario di arrivo, che verra' curato dall'Interpol mediante un ufficiale di collegamento di Coblenza che portera' il giovane da Francoforte a Fiumicino. Qui lo prenderanno in consegna gli uomini della squadra mobile che lo trasferiranno nel carcere perugino di Capanne.

"Il Messaggero" e "Il Mattino" riportano oggi il racconto dell'incontro tra Rudy Guede e il padre Roger durante la visita in carcere ieri in Germania, nel penitenziario tedesco di Mannheim. "Voglio tornare al piu' presto in
Italia, e raccontare quello che so. Voglio indicare l'assassino di Meredith. L'ho visto, potrei riconoscerlo. Non era solo, con lui c'era qualcun altro".

"Papa' ti giuro non sono stato io" ha detto Rudy che non vedeva il padre da quattro anni. "Ero con Meredith, ci siamo baciati. Poi mi sono sentito male e sono andato in bagno e mi sono messo ad ascoltare l'i-Pod. Ho sentito qualcuno entrare e poi le urla di Meredith. Sono uscito ed ho visto quell'uomo" ha continuato Rudy, aggiungendo: "Un italiano poco piu' basso di me. Gli ho chiesto: che fai? E lui mi ha aggredito, mi ha anche ferito con il coltello e poi e' fuggito".

"Ho cercato di aiutare Meredith, c'era tutto quel sangue. Mentre ero li' -ha detto ancora- ho sentito un botto e delle voci fuori". Rudy al padre ha raccontato di aver "sentito dei passi sulla ghiaia del vialetto", "quindi una persona che diceva ad un'altra: ho trovato quel negro, incolperanno lui, andiamo. Ho avuto paura, tanta paura e sono scappato via. Anche adesso ho paura, ma questa e' la verita'".

 

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