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L'interesse convergente starebbe nel fatto che il primo vuole diventare "l'ago della bilancia" in un sistema dominato da due grandi blocchi, mentre il secondo vorrebbe attrarre verso sinistra il Polo di centro (la cosiddetta Cosa Bianca, ndr) che si verrebbe a creare.
Silvio Berlusconi e Pierferdinando Casini
Roma, 05-12-2007
Secondo Silvio Berlusconi, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini e il ministro degli Esteri Massimo D'Alema hanno interessi convergenti affinche' alla fine si adotti un sistema elettorale sul modello tedesco. Lo ha sottolineato il Cavaliere nel corso di una riunione con i vertici di Forza Italia, secondo quanto riferito da alcuni presenti.
L'interesse convergente starebbe nel fatto che il primo vuole cosi' diventare "l'ago della bilancia" in un sistema dominato da due grandi blocchi, mentre il secondo vorrebbe attrarre verso sinistra il Polo di centro (la cosiddetta Cosa Bianca, ndr) che si verrebbe a creare.
Casini, ha detto Berlusconi secondo quanto riferito da diversi partecipanti alla riunione, vuole predisporsi per fare "la politica dei due forni" ed avere in sostanza "mani libere". L'obiettivo non dichiarato, ha aggiunto, sarebbe quello di collocarsi a sinistra con una alleanza con il Pd. In questo senso, Berlusconi avrebbe dunque ventilato l'ipotesi di un "accordo di fondo" fra Casini e D'Alema. Una intesa dimostrata dalla loro convergenza sul modello tedesco.
Per evitare questo, il Cavaliere ha ribadito di voler mantenere "aperte le porte" del nuovo soggetto politico del Popolo della liberta', allo scopo di consentire anche l' ingresso dell'Udc. Se cio' non fosse possibile per la contrarieta' di Casini, ha aggiunto, "dobbiamo fare di tutto per avvicinare l'elettorato centrista e i suoi eletti".
La prima risposta viene da An
"Sarebbe grave se
Berlusconi, dopo aver archiviato la Cdl, volesse
continuare a dividere
l'opposizione", afferma il portavoce di
An, Andrea Ronchi, confermando la
tenuta dell'asse An-Udc.
Cesa: Berlusconi sparge
zizzania
"Berlusconi persegue il disegno di spaccare i partiti
alleati e di spargere zizzania: complimenti vivissimi per la nuova pensata".
Cosi' il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa replica agli attacchi che il leader
azzurro ha lanciato contro i centristi.
"Mentre Berlusconi - afferma Cesa - e' impegnato in uno stretto rapporto con
Veltroni e mentre in Senato l'opposizione si batte per la sicurezza dei
cittadini e per la legalita', il leader di Fi alimenta nuove divisioni nel
centrodestra addebitando all'Udc progetti inesistenti di alleanze con la
sinistra".
Il Cavaliere ha quindi invitato i coordinatori e i vertici di
Forza Italia a contattare gli esponenti dell'Udc per invitarli a partecipare al
progetto del Pdl. "Dite loro - ha detto l'ex premier - di venire con noi perche'
c'e' il rischio che il loro capo li porti a sinistra".
Per sottolineare questo concetto, il Cavaliere ha ricordato ai presenti che
l'ex presidente della Camera non ha piu' cariche all'interno del suo partito:
"e' un semplice consigliere nazionale, come tanti altri". Inoltre, ha aggiunto
Berlusconi, personaggi importanti come Carlo Giovanardi e Toto' Cuffaro "non lo
seguirebbero".
Persino la Lega interviene
"Bossi e' molto preoccupato per un clima che rischia di allontanare
le riforme e avvicinare il referendum", dice Roberto Maroni.
"Non ricordo precedenti nel mondo politico, quanto meno occidentale, in cui lo speaker di un ramo del Parlamento entri a piedi uniti sulla situazione politica attuale colpendo direttamente e senza il minimo di umorismo, il Presidente del Consiglio in carica". Lo afferma in una nota il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Micheli. Russo Spena: stato confusionale dell'esecutivo. Migliore: Micheli si scusi.
