Smog, per Legambiente fuori legge 7 citta' su 10

Vota:

Votata: 5volte,

Indice di gradimento: 3

Torino e' risultata la citta' piu' inquinata, seguita da Venezia-Mestre e Verona. Il principale imputato dell'inquinamento atmosferico nelle citta' e' il traffico che contribuisce per ben il 70% delle emissioni di PM10 ( polveri sottili).

 
  • Condividi:
  • Ok Notizie
  • Technorati
  • Virgilio
  • Stampa
  • Segnala
  • Dimensioni originali
  • Zoom +
  • Zoom + +
 
Traffico

Traffico

Roma, 08-12-2007

In fatto di legge su Pm10: 7 citta' su 10 fuori legge, dal 1 gennaio ad oggi Torino e' risultata la piu' inquinata, seguita da Venezia-Mestre e Verona. E' quanto e' emerso nel corso dell'8° congresso nazionale di Legambiente.
   
Il 70% delle emissioni di Pm10 (polveri sottili) e' dovuto al traffico. Negli ultimi dieci anni, inoltre, le emissioni da CO2 da trasporto stradale sono aumentate del 18%.

Legambiente in una nota suggerisce di "Scoraggiare il trasporto privato con il ticket urbano" in considerazione del fatto che si sono verificati: 149 giorni di superamento a Torino, 127 a Venezia, 121 a Verona. E ancora, 116 a Vicenza, 115 a Cagliari e Padova, 110 a Reggio Emilia. E poi 107 a Lodi, 106 a Frosinone, 100 a Milano e Pesaro.
   
Secondo Legambiente e' un quadro nero quello rilevato dalla centraline di rilevamento delle polveri sottili nelle maggiori citta' italiane. I dati sul PM10 (aggiornati al 25 novembre scorso) riportano un numero impressionante di superamenti giornalieri della soglia consentita dalla legge (che fissa, dal 2005, il valore limite medio giornaliero per le polveri sottili a 50 g/mc, che puo' essere superato al massimo per 35 giorni all'anno). "Questo bonus - dicono a Legambiente - e' stato invece gia' ampiamente consumato da 47 citta' su 68 (sette citta' su dieci)".  In particolare l'associazione ambientalista ritiene che si debba passare al "pay per use", introducendo "forme di ticket urbano per le automobili al fine si scoraggiare il trasporto privato recuperando nello stesso tempo risorse per il trasporto pubblico.      

Il principale imputato dell'inquinamento atmosferico nelle citta' - continua Legambiente - e' il traffico che contribuisce per ben il 70% delle emissioni di PM10, l'inquinante piu' diffuso e pericoloso per la salute umana. Mentre la seconda fonte e' il riscaldamento, che varia da un contributo del 26% al nord all'8% al sud. Negli ultimi dieci anni, inoltre, le emissioni da CO2 da trasporto stradale sono aumentate del 18%, contribuendo a circa un quarto del totale nazionale di emissioni del principale gas serra".
   
"E' quindi evidente - ha detto Vittorio Cogliati Dezza, coordinatore del comitato scientifico di Legambiente - come nelle nostre citta' sia urgente invertire la rotta, con interventi strutturali sulla mobilita' cittadina, piu' efficaci dei disorganici blocchi del traffico e delle targhe alterne che ogni inverno si susseguono con scarsi risultati. Il vero obiettivo - aggiunge Cogliati Dezza - rimane quello di ridurre il numero di veicoli in circolazione, incrementando il trasporto pubblico, per migliorare non solo l'aria ma anche la qualita' della vita nei centri urbani e la salute dei cittadini".
   
"Il fatto che quest'anno - conclude il coordinatore del Comitato scientifico dell'associazione ambientalista - ci sia  qualche debole segnale di miglioramento del numero di giorni in cui le polveri sottili hanno superato i limiti di legge non deve far cantare vittoria ai sindaci. La situazione era e resta allarmante. E inoltre il miglioramento non e' frutto di politiche strutturali nella lotta all'inquinamento atmosferico e per la tutela della salute dei cittadini".

 

Tag

Clima salute

 

La vignetta di Gianni Carino

La vignetta di Gianni Carino