In 3.500 piazze italiane le stelle di Natale dell'Ail per combattere le leucemie

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In Italia la leucemia ha un'incidenza di 10-12 casi su 100 mila abitanti e colpisce, in genere, bambini e adolescenti. Ma grazie ai progressi della ricerca, la speranza di una guarigione diventa realta' per oltre la meta' dei malati.

 
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Lo slogan dell'Ail

Lo slogan dell'Ail

Roma, 09-12-2007

'Ogni malato di leucemia ha la sua buona stella' e' lo slogan scelto dall'Associazione Italiana contro le Leucemie (Ail) per accompagnare la manifestazione 'Stelle di Natale' con la quale, in 3.500 piazze italiane, tutti possono sostenere la ricerca per rendere le leucemie, i linfomi e il mieloma sempre piu' guaribili. Basta acquistare al costo di 12 euro una delle circa 800 mila piante simbolo del Natale offerte nella tre giorni che si conclude oggi dai volontari Ail. L'offerta permette anche di diventare associati Ail.    

In Italia la leucemia ha un'incidenza di 10-12 casi su 100 mila abitanti e colpisce, in genere, bambini e adolescenti. Ma grazie ai progressi della ricerca, la speranza di una guarigione diventa realta' per oltre la meta' dei malati e se il male non si ripresenta entro tre anni, c'e' solo l'1 per cento della possibilita' di riammalarsi.   

I fondi raccolti in questa 19.ma edizione della manifestazione solidale dell'Ail (lo scorso anno sono stati quasi 5 milioni di euro) saranno impiegati non solo per finanziare la ricerca e migliorare la qualita' delle cure, ma anche proseguire nella realizzazione delle case Ail e collaborare al servizio di ospedalizzazione domiciliare. 'La lotta alle emopatie si puo' vincere' e' il messaggio che invia l'Ail all'opinione pubblica. Come conferma Pierluigi Rossi Ferrini, professore Onorario di Ematologia all'Universita' di Firenze e presidente della locale sezione Ail: 'Grazie alla ricerca siamo passati, nel giro di pochi anni, dall'impossibilita' d'intervento a consistenti possibilita' di  guarigione. I nuovi metodi permettono terapie incisive che spesso si concludono con il successo'. Resta da percorrere l?ultima tappa: 'Graduare la chemioterapia e renderla, per quanto possibile, una terapia che non devasti il corpo e l'organismo, ma sia un qualcosa di 'cucito su misura' per i pazienti'. Nel corso degli anni si e' dimostrato sempre piu' prezioso l'apporto delle associazioni. Basti pensare alla recente scoperta dei farmaci 'intelligenti' che evitano gli effetti collaterali delle cure. 

 

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salute

 

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