D'Alema: presto alla Serbia lo status di candidato Ue. Ai Kosovari: non avere fretta

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D'Alema ha precisato che l'Italia non vuole imporre ''condizioni special'', e che prende atto che ci sono passi in avanti nella collaborazione tra la Serbia e il Tpi.

 
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D'Alema

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Roma, 10-12-2007

L'Italia spinge in sede europea perche' la Ue firmi al piu' presto l'accordo di associazione stabilizzazione (Asa) con la Serbia, riconoscendo nel contempo lo status di Paese Candidato. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri Massimo D'Alema, a margine alla riunione del consiglio degli esteri della Ue, dedicato principalmente al Kosovo.
  
D'Alema ha precisato che l'Italia non vuole imporre "condizioni speciali", e che prende atto che ci sono passi in avanti nella collaborazione tra la Serbia e il Tpi.

"Non avere fretta e concordare con la Ue "qualsiasi passo": e' questo l'approccio che l'Italia suggerisce alle autorita' del Kosovo.    "Il problema e' governare il processo", ha detto D'Alema, precisando che "qualsiasi passo deve essere concordato con la Ue: il quando e il come".

 

La vignetta di Gianni Carino

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