Autobomba a Beirut, almeno 4 morti

Vota:

Votata: 0volte,

Indice di gradimento: n.c.

Ucciso Francois al-Hajj, comandante operativo dell'Esercito libanese. Dal 24 novembre, il Libano e' senza presidente, dopo che il mandato dell'ex capo dello stato Emile Lahud si e' concluso senza che il Parlamento riuscisse a eleggerne un successore.

 
  • Condividi:
  • Ok Notizie
  • Technorati
  • Virgilio
  • Stampa
  • Segnala
  • Dimensioni originali
  • Zoom +
  • Zoom + +
 
E' accaduto alla periferia est di Beirut

E' accaduto alla periferia est di Beirut

Beirut, 12-12-2007

Un'autobomba e' esplosa stamani alla periferia est di Beirut, provocando almeno quattro morti e decine di feriti. Lo hanno riferito fonti di sicurezza.

Il comandante delle operazioni dell'esercito libanese, generale Francois Hajj, e' stato ucciso stamani nell'esplosione dell'autobomba alla periferia est di Beirut.

Hajj era uno dei principali candidati ad assumere la guida delle Forze Armate una volta che l'attuale titolare, generale Michel Suleiman, dovesse essere eletto capo dello Stato, secondo l'accordo di massima raggiunto faticosamente dalle diverse forze politiche contrapposte.

Il generale al-Hajj era con tutta probabilita' il bersaglio dell'attentato, in cui sono state uccise anche due sue guardie del corpo e un passante.
  
Il generale e' stato identificato solo grazie ai suoi documenti, poiche' il suo corpo e' stato orrendamente dilaniato nell'esplosione, che ha distrutto l'auto a bordo della quale stava transitando vicino al municipio di Baabda, alla periferia est di Beirut a maggioranza cristiana.
  
Dal 20 maggio al 2 settembre scorsi, l'esercito libanese ha combattuto contro i miliziani di Fatah al-Islam, gruppo integralista che s'ispira ad Al-Qaida, che si erano  asserragliati nel campo profughi palestinese di Nahr al-Bared, alla periferia di Tripoli (100 km. a nord di Beirut). I combattimenti avevano provocato piu' di 400 morti, 168 dei quali soldati governativi

Il quartiere dove e' avvenuta l'esplosione, quello di Baada, ospita oltre al palazzo presidenziale anche diverse ambasciate, fra cui quella italiana. La Farnesina "sta svolgendo le verifiche" necessarie, ma per il momento "non vi e' alcuna indicazione" che vi siano italiani fra le vittime.
  
Dal 24 novembre, il Libano e' senza presidente, dopo che il mandato dell'ex capo dello stato Emile Lahud si e' concluso senza che il Parlamento riuscisse a eleggerne un successore.     

Gia' ieri sera, una granata assordante era esplosa nei pressi di una scuola nel vicino quartiere di Ain Rummaneh, senza tuttavia provocare ne' vittime ne' danni.

 

Tag

Medio oriente

 

La vignetta di Gianni Carino

La vignetta di Gianni Carino