Roma, 12-12-2007
Le organizzazioni degli autotrasportatori che proseguono il fermo nonostante la
precettazione "saranno convocate solo se revocheranno il blocco". Questo il
messaggio del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha
ribadito che "i fermi sono illegali e vanno rimossi".
Il
ministero dei Trasporti ha precettato le associazioni dell'autotrasporto Cna
Fita e Confartigianato Trasporti, limitando il fermo dell'autotrasporto,
proclamato dalla mezzanotte del 10 dicembre alle 24 di venerdi' 14, alle 23.59
dell'11 dicembre.
Il provvedimento, ha spiegato il
ministero, "si e' reso necessario a seguito della gravissima criticita' della
circolazione su molte arterie della rete stradale e autostradale, che ha
determinato la concreta possibilita' che venga pregiudicata la distribuzione dei
beni essenziali in quanto volti a soddisfare i diritti fondamentali dei
cittadini". Molto determinato il commento del Presidente del Consiglio Romano
Prodi: "Il blocco che si verifica sulle nostre strade e' un'inammissibile
violazione della liberta' dei cittadini". "E' una manifestazione che danneggia
il paese alla vigilia delle feste di Natale - aggiunge il premier - in un
periodo delicato per la nostra vita e per l'economia".
Tuttavia, nonostante l'invito del governo alle prefetture affinche'
vigilino sul rispetto della precettazione, alcune organizzazioni sindacali di
categoria giudicano illegittima l'ordinanza e confermano il blocco del
trasporto.
I tir rimangono fermi su strade e autostrade e i
camionisti dichiarano di non voler mollare, sostenendo che la precettazione non
ha validita' giuridica. E' sempre piu' drammatica la situazione ai
distributori di benzina. La polizia in tarda serata controlla discretamente la
situazione dei presidi senza intervenire, anche perche' non ci sarebbe alcuna
indicazione sull'uso eventuale della forza per sciogliere i blocchi.