L'Aula della Camera ha approvato la legge Finanziaria, una manovra da 16 miliardi. Il testo ora torna al Senato per l'approvazione definitiva. Approvata anche la terza nota di variazione al Bilancio dello Stato.
La Camera dei Deputati
Roma, 15-12-2007
L'Aula della Camera ha approvato la legge Finanziaria. Il testo, su cui ieri
il governo a Montecitorio ha incassato la fiducia, ora torna al Senato per la
terza lettura. La manovra ha ottenuto 296 voti favorevoli, contrari 92 e un
astenuto. Erano presenti 389 deputati, di cui 388 votanti. Per raggiungere
la maggioranza erano sufficienti 196 voti.
L'unico astenuto, in
dissenso dal suo gruppo, è Stefano Pedica dell'Idv che ha voluto
così protestare sul sistema di funzionamento della class action, da lui
definita come una "legge monca". Al voto hanno partecipato fra gli altri il
presidente del Consiglio, Romano Prodi, e i vicepremier Francesco Rutelli e
Massimo D'Alema.
Approvata anche la terza nota di variazione al
Bilancio dello Stato. Votanti 310, maggioranza 156, favorevoli 295,
contrari 15.
La Finanziaria è composta di tre maxi-articoli, su cui ieri
sono state votate altrettante fiducie. Il testo uscito da palazzo Chigi a fine
settembre era composto di 97 articoli, quello del Senato di 151 che erano saliti
a 213 dopo il passaggio in commissione.
La manovra è passata dai poco
più di 10 miliardi degli inizi a circa 16 miliardi dopo i tre maxi-emendamenti
che compongono i 1.201 commi del testo finale. Lunedì il testo andrà in terza
lettura al Senato, dove si svolgerà una votazione identica, tre voti su tre
parti.
