Meningite, seconda vittima. E' un senegalese di 33 anni

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Il ragazzo deceduto questo pomeriggio a Treviso e' un senegalese di 30 anni, operaio a Silea (Treviso). Dopo la morte del 15enne avvenuta la scorsa settimana, e' questa la seconda vittima dell'epidemia di meningite fulminante nel Trevigiano. Il ministro Turco: "La situazione e' sotto controllo"

 
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Treviso, 17-12-2007

Non era uno dei giovani ricoverati all'ospedale il ragazzo deceduto questo pomeriggio a Treviso. Si tratta della seconda vittima dell'epidemia di meningite fulminante che ha colpito il Trevigiano. Il deceduto, come si è appreso più precisamente, è un ragazzo senegalese di 30 anni, operaio a Silea (Treviso).

Il giovane era stato trovato morto il 13 dicembre nella sua casa. Un primo referto medico aveva formulato la diagnosi di miocardite, le analisi seguenti hanno invece evidenziato il meningococco. Il quadro si è chiarito ulteriormente quando si è scoperto che l'operaio aveva partecipato a una festa di compleanno ispano-americana a Farra di Soligo (treviso), festa alla quale aveva partecipato anche il giovane quindicenne deceduto nei giorni scorsi, sempre per la meningite fulminante.

La situazione è "sotto controllo" e non c'e' alcun motivo per un allarme diffuso. Lo ha affermato il ministro della Salute, Livia Turco, sottolineando che in Veneto "non sono più registrati nuovi casi da parecchi giorni, e la Regione ha attivato tutte le misure necessarie in modo appropriato". Il capo dipartimento prevenzione del ministero della Salute, Donato Greco, ha annunciato che questa sera "è  previsto un incontro tecnico alla Regione Veneto per valutare l'eventualità della vaccinazione estesa esclusivamente alla comunita' ispano-americana coinvolta nel focolaio iniziale dell'epidemia".

Restano intanto stabili le condizioni dei ricoverati negli ospedali sempre per lo stesso morbo. Tutti avevano frequentato due locali del Trevigiano da dove si presume si sia propagato il contagio. Le autorità sanitarie del Trevigiano hanno intanto stabilito che la task force istituita per aiutare i pronto soccorso ad affrontare l'emergenza resterà in funzione almeno fino a Natale.

Secondo quanto stabilito dall'Assessorato alla Sanità della Regione,  sono stati controllati tutti i frequentatori dei locali in questione, sono state decine le persone che si sono presentate per essere monitorate. Sono rimasti comunque soltanto cinque casi di malattia conclamata, più un sesto caso di malattia contratta indirettamente.

 

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