Consumi, per il 67% dei commercianti economia in fase critica

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I commercianti italiani, grandi e piccoli, esprimono preoccupazione per la situazione economica del Paese.

 
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Consumi in calo

Consumi in calo

Roma, 18-12-2007

I commercianti italiani, grandi e piccoli, esprimono preoccupazione per la situazione economica del Paese. E' quanto emerge dala terza edizione dell'Osservatorio sui consumatori, realizzato da Ispo in collaborazione con Agos, che si è svolta nei mesi di novembre e dicembre 2007 e ha raccolto 583 questionari, auto-compilati via web da un campione statisticamente rappresentativo di commercianti italiani, grandi e piccoli.

La valutazione che i commercianti danno della situazione economica generale oggi in Italia è decisamente critica: solo il 5% la definisce ottima o buona, e ben il 67% problematica o molto problematica. Nonostante la criticità dei dati, tuttavia, si registra una stabilizzazione rispetto ai dati di ottobre, che, invece, erano di gran lunga peggiori rispetto all'edizione di maggio.

Le previsioni per il prossimo futuro si articolano in modo differenziato: sono piuttosto negative per l'andamento complessivo dei consumi in Italia (tale andamento migliorerà solo per il 13% del campione); diventano però ben più ottimistiche in riferimento sia alle previsioni per l'andamento dei consumi nel proprio settore (migliorerà per il 25% degli intervistati), sia, soprattutto, in riferimento alla situazione economica della propria azienda (che migliorerà per il 33% del campione). Si conferma una battuta di arresto del trend negativo delineato dalle due edizioni precedenti.

Per il 66% del campione, se non ci fosse la possibilità del credito al consumo, la propria azienda perderebbe una quota del suo fatturato. Solo per il 19% degli intervistati questa quota di fatturato sarebbe inferiore al 10%; per 1 intervistato su 5 sarebbe compresa tra il 20 e il 30%; e per 1 su 4 tra il 30 e il 50%. Per il 18% del campione, infine, la quota di fatturato che verrebbe meno alla propria azienda, in mancanza della possibilità del credito al consumo, sarebbe addirittura superiore al 50%. Nella percezione dei commercianti italiani, i giovani adulti (67% del totale risposte) rappresentano la categoria di consumatori più "aggressiva", più propensa a chiedere autonomamente un finanziamento. Per contro, i "capifamiglia" (52%) rappresentano la categoria più restia, più timida, a cui più di frequente il finanziamento va proposto.

Si tratta in realtà di due categorie piuttosto ambivalenti, che, a seconda delle condizioni socio-economiche, possono rappresentare sia un gruppo solido, contantista, sia, al contrario, l'anello più debole della società (inizio nuova attività, condizione di studenti, nuovo nucleo familiare, famiglie numerose a carico, famiglie monoreddito).

 

La vignetta di Gianni Carino

La vignetta di Gianni Carino