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Il governo ha posto in aula al Senato la questione di fiducia sui tre articoli che compongono la legge Finanziaria.
L'aula del Senato
Roma, 19-12-2007
Il ministro per i Rapporti col Parlamento Vannino Chiti ha ufficialmente
posto, in aula al Senato, la questione di fiducia sui tre maxiemendamenti alla
Finanziaria gia' votati a Montecitorio. I primi due voti di fiducia si
svolgeranno domani, mentre il terzo e ultimo venerdi'.
La manovra finanziaria 'lorda' e' ora di 15,6 miliardi di euro, ma l'effetto sul deficit e' di 6.080 milioni di euro.E' quanto riportano le tabelle consegnate dal ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa durante il suo intervento al Senato. In pratica, se il valore della manovra e' salito, ma non sono peggiorati i conti, significa che sono stati utilizzati fondi prelevati da risorse gia' previste nel bilancio.
'Nessuno stravolgimento e' avvenuto' al testo della Finanziaria durante l'iter in Parlamento, ha precisato il ministro. Anzi l'impatto sui conti pubblici, e in particolare sul deficit, e' migliorato di circa 400 milioni di euro rispetto alla versione iniziale.
Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa intervenendo al Senato nella replica al dibattito sulla terza lettura del provvedimento, ha risposto cosi' alle accuse di aumento di spesa previsto dal testo dopo l'esame delle Camere. Il ministro dell'Economia ha ribadito infine l'intenzione di perseguire con 'maggior vigore' l'obiettivo di restituzione delle tasse, e il miglioramento di ospedali e scuole.
"Ho riscontri straordinari - ha ribadito Berlusconi - c'e' una voglia di partecipazione e una determinazione grandissima: i sondaggi ci danno al 38%".
Scartata l'ipotesi di un decreto di correzione della norma sbagliata, perché "bisogna tener conto della sensibilità di tutte le componenti costituzionali". Una chiara allusione all'altolà al provvedimento arrivato dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Feroci le polemiche dall'opposizione, che invita il ministro dell'Interno Giuliano Amato a dimettersi.
