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I dirigenti sono responsabili per il centinaio di violazioni alle norme di sicurezza rilevate nello stabilimento torinese dell'acciaieria, dove lo scorso 6 dicembre sono morti sei operai a causa di un incendio.
Thyssenkrupp
Torino, 24-12-2007
L'Asl di Torino sta individuando i dirigenti della Thyssenkrupp da
considerare responsabili per il centinaio di violazioni alle norme di sicurezza
rilevate nello stabilimento torinese dell'acciaieria, dove lo scorso 6 dicembre
un incendio e' costato la vita a sei operai. Le violazioni, in questo caso, non
riguardano la zona andata a fuoco (la linea 5) ma il resto del
complesso.
Per i responsabili si prospetta una sanzione
pecuniaria e l'intimazione a mettere gli impianti in regola; diversamente non
sara' possibile riaprire lo stabilimento. Anche oggi, a Palazzo di Giustizia, i
magistrati inquirenti e i loro collaboratori si sono riuniti per fare il punto
delle indagini.
In procura e' giunta una lettera in cui un
operaio della sede di Terni ricorda che ai tempi della vecchia gestione
compariva all'ingresso un cartellone con scritto "Sicurezza innanzitutto",
mentre una rivista torinese, la "Pero"', ha rilanciato la notizia - gia' diffusa
da emittenti televisive la scorsa settimana - che ai dipendenti della
Thyssenkrupp e' giunto, nei giorni successivi al disastro, un numero del
giornale aziendale, stampato nelle settimane precedenti, dedicato a questioni
legate alla sicurezza in tema di incendi.
