Rifiuti, e' ancora emergenza. A Napoli e provincia circa 65mila tonnellate

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A Napoli ci sono 6mila tonnellate di spazzatura in strada in citta' e 60mila in provincia, 120mila in tutta la Campania. Scuole ancora chiuse. I cittadini dei comuni limitrofi ai siti dove si dovranno realizzare le discariche si organizzano e minacciano guerra.

 
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Rifiuti

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Napoli, 14-01-2008

Nonostante lo sforzo dell'Esercito che da giorni ha iniziato la raccolta, restano in terra a Napoli e provincia circa 65mila tonnellate di rifiuti, mentre la protesta si sposta in Sicilia, dove e' arrivata la prima nave proveniente dalla Campania. Protesta che potrebbe allargarsi alle altre regioni nei prossimi giorni quando partiranno nuove navi cariche di spazzatura.  

A Napoli ci sono 6mila tonnellate di spazzatura in strada in citta' e 60mila in provincia, 120mila in tutta la Campania, le scuole sono ancora chiuse, i cittadini dei comuni limitrofi ai siti dove si dovranno realizzare le discariche  si organizzano e minacciano guerra. Non e' un caso dunque che De Gennaro abbia passato la giornata a Napoli per predisporre in una serie di
incontri tecnici gli interventi da attuare a partire da oggi. Cosi' come e' indicativa delle sue prossime mosse la scelta della sede del comando generale sud dell'Esercito come sua base operativa, evitando prefettura e uffici del commissariato.

Le proteste in Sicilia
In Sicilia sono arrivate 1.500 tonnellate di rifiuti. La nave proveniente da Napoli ha attraccato  a Porto Empedocle ma i 30 camion hanno potuto scaricare solo a tarda mattinata dopo che un centinaio di abitanti hanno occupato la strada per la discarica di Siciliana.

Gli arresti a Cagliari

Altre due persone sono state arrestate per gli incidenti a Cagliari: stavano preparando un attentato con delle bottiglie molotov alla villa del presidente Soru.  Si tratta di giovani vicini al gruppo ultra rossoblu' 'Sconvolts', lo stesso a cui appartengono i 6 fermati l'altro ieri. Scontri, ha ribadito anche oggi il questore, provocati da "teppisti pagati per fare danni" anche se al momento "non c'e' alcun riferimento a partiti o ad esponenti politici".

Domani udienza davanti a gup dell'inchiesta sullo smaltimento 
E' fissata per domani, 14 gennaio, l'udienza davanti al gup dell'inchiesta su presunte irregolarita' commesse nello smaltimento di rifiuti in Campania. L'udienza preliminare potrebbe, pero', slittare per l'astensione degli avvocati del foro di Napoli.

L'inchiesta vede ventotto imputati tra cui il presidente della Regione, Antonio Bassolino, l'ex subcommissario Giulio Facchi, l'ex direttore tecnico Salvatore Acampora, l'ex vicecommissario per l'emergenza Raffaele Vanoli e i vertici di Impregilo (Piergiorgio e Paolo Romiti) e di altre societa' del Gruppo come la Fibe che, fino al 2005, si sono occupate dello smaltimento dei rifiuti in Campania attraverso gli impianti di Cdr (combustibile da rifiuti) e che avrebbero dovuto realizzare il termovalorizzatore di Acerra, nel Napoletano. Le accuse formulate dai pm napoletani Paolo Sirelo e Giuseppe Novello sono truffa aggravata ai danni dello Stato, frode in pubbliche forniture, falso e abuso d'ufficio.

La prima udienza, fissata gia' lo scorso 26 novembre davanti al gup Marcello Piscopo, fu rinviata per il mancato avviso a un imputato e a circa 80 tra le 549 amministrazioni comunali indicate come offese.

Qualora l'udienza di domani dovesse slittare, e' gia' stato fissato il calendario delle successive convocazioni: il 21, 25 e 28 gennaio e l'11 e 25 febbraio prossimi.

 

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