"Chiedo ai partiti di astenersi dall'alimentare polemiche e lacerazioni durante la campagna elettorale. E anche alla Chiesa Cattolica di fare la sua parte" dice ancora il ministro che sottolinea di aver pensato di inviare gli ispettori a Napoli ma, sottolinea, "non credo sia di mia competenza".
Livia Turco
Napoli, 13-02-2008
"Ho letto e riletto le notizie per una decina di volte. Resto attonita, profondamente turbata, come donna e come ministro della Salute e mi interrogo su questo nostro Paese. E' cominciata la caccia alle streghe". Cosi' il ministro della Salute, Livia Turco, commenta, in un'intervista a "La Repubblica" e al "Corriere della Sera", il sequestro del feto in sala parto a Napoli durante un aborto terapeutico al Nuovo Policlinico.
"Sono inorridita all'idea di quello che può essere successo a Napoli con una
donna che stava vivendo un dramma psicologico e una sofferenza fisica". Lo ha
dichiarato il ministro agli Affari regionali Linda Lanzillotta intervenendo
a Radio 24.
"Quanto è accaduto al Nuovo Policlinico di Napoli
-continua il ministro- rispecchia il clima di tensione inaccettabile che
si è creato attorno ad una delle scelte più drammatiche per una donna, come
quella di rinunciare ad una maternità. Esprimo la piena solidarietà e vicinanza
alla donna ed ai sanitari che l'hanno assistita. Siamo arrivati al punto di fare
e usare le denunce anomine".
"Chiedo ai partiti di astenersi dall'alimentare polemiche e lacerazioni durante la campagna elettorale. E anche alla Chiesa Cattolica di fare la sua parte" dice ancora il ministro che sottolinea di aver pensato di inviare gli ispettori a Napoli ma, sottolinea, "non credo sia di mia competenza. Le ispezioni si fanno quando non si rispettano le leggi, le procedure".
Ma chiede chiarezza Pino Sgobio, capogruppo del PdCI alla Camera:
"Si
faccia immediatamente luce su quanto avvenuto al Policlinico di Napoli. Quanto
accaduto è un'indecenza, oltre che una terribile violenza contro le donne e
i medici. Il clima che si respira in Italia intorno all'aborto da vera e
propria 'caccia alle streghe'. La stessa iniziativa elettorale che, in
prossimita' delle imminenti elezioni politiche, si appresta a sfornare Ferrara
criminalizza le donne che ricorrono alla 194, alla stessa stregua della pena di
morte. Una cosa da tardo medioevo".
Dario Franceschini chiede che gli
argomenti etici "non diventino oscenamente temi della campagna elettorale", dice
il vicesegretario del Pd a Ballarò.
"Un grande partito come il Pd - ha detto Franceschini - ha articolazioni interne, ha laici e cattolici, ma tutti hanno capito una cosa: che ci troveremo ad affrontare sempre più spesso di temi nuovi, perché la scienza corre, e noi saremo chiamati a legiferare". "Non c'è nulla di più orribile - ha proseguito - che costruire partiti attorno a identita' basate su temi che interrogano la coscienza sia dei laici che dei cattolici".
Le sei consigliere che siedono nel Consiglio Superiore della Magistratura hanno chiesto l'intervento del Csm, in merito al blitz della polizia di lunedi' al Policlinico di Napoli durante un aborto terapeutico.
A Napoli la polizia fa irruzione in ospedale, avuta notizia di un 'feticidio', ma si trattava di un aborto regolare. A denunciare l'accaduto l'Unione Donne in Italia
