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Sei uomini sono stati giustiziati nel carcere di Zanjan, altri 4 sono stati impiccati all'alba nel carcere di Evin a Teheran. Rapina e omicidio le accuse dei condannati a morte. Dal 2008 salgono a 48 le esecuzioni capitali eseguite nel Paese. Nel 2007 sono state 298 quelle denunciate.
Iran, studenti dissidenti in carcere
Teheran, 20-02-2008
Dieci persone sono state impiccate oggi in Iran per rapina a mano armata e omicidio, secondo quanto riferisce l'agenzia Fars. Sei uomini sono stati giustiziati nel carcere di Zanjan, nel nord-ovest del Paese, dopo essere stati condannati per una serie di rapine a gioiellerie nel bazar della città. Altri quattro, riconosciuti colpevoli di omicidio, sono saliti sul patibolo nel carcere di Evin a Teheran.
Le impiccagioni odierne portano ad almeno 48 il numero delle esecuzioni capitali dall'inizio dell'anno nella Repubblica islamica, dove la pena di morte è prevista per diversi reati, tra i quali l'omicidio, la rapina a mano armata, il traffico di droga, la violenza carnale, l'apostasia, l'adulterio e la 'sodomia'.
Nel 2007, secondo fonti di stampa, sono state 298 le esecuzioni capitali, un
dato già in forte aumento rispetto alle 177 registrate da Amnesty International
l'anno precedente. Molte sono state lo scorso anno le impiccagioni sulla
pubblica piazza, ma con una decisione del 30 gennaio scorso il capo
dell'apparato giudiziario, l'ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, ha ordinato di
procedere di regola con le esecuzioni in carcere, salvo casi espressamente
autorizzati da lui stesso.
