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Per Newsweek "l'Italia e' nel caos e rischia di diventare, se non lo e' gia', la parte più disastrata d'Europa, economicamente, politicamente e socialmente".
I rifiuti campani sulla stampa di tutto il mondo
New York, 21-02-2008
E'l'altra faccia di quella che il Wall Street
Journal definisce l' "angoscia italiana". "Le imminenti elezioni politiche -
scrive oggi il quotidiano americano - creano confusione nelle sale di
consiglio delle aziende nazionali. E gli investitori sono giustamente
preoccupati". Esemplare il caso Alitalia: le trattative con Air France
vanno avanti affrontando "turbolenze", e le aziende a partecipazione
statale, anche quelle che vanno molto bene come Eni, Enel e Finmeccanica,
vivono una fase di totale incertezza sui successori degli attuali vertici.
"Una triste storia", conclude il Wsj, che dimostra "come le grandi industrie
italiane restino in mano a poche famiglie ereditarie o a governi
instabili".
Non va per il sottile Newsweek di questa settimana:
"Agonia ed estasi. L’Italia funziona a malapena. Eppure il suo popolo è felice.
Come si spiega?”. Imbarazzante la copertina del settimanale, l'ennesima foto
dell'immondizia nelle strade campane, e il titolo a caratteri cubitali: "La
confusione dell'Italia".
L'analisi di Newsweek, tuttavia, non si ferma
all'emergenza rifiuti: si parla anche della storia infinita delle
maree che minacciano Venezia, del debito pubblico inarrestabile, di un Paese che
non cresce e sul quale pesano gli interventi del Vaticano nell'agenda
politica. Il futuro? A voler essere ottimisti, per lo meno incerto, visto gli
Italiani si trovano di fronte l'alternativa poco definita ancora
del "dopo-Prodi" e il ritorno come premier di Berlusconi,
"tycoon-showman". "Come è possibile – si chiede Newsweek – che un Paese così
delizioso si sia ridotto in tali disastrate condizioni politiche ed
economiche?".
Una prima, parziale risposta deriva da quello che Newsweek
definisce "dolce vita factor": gli Italiani amano la vita e se la godono
dimenticando problemi irrisolti da anni e confidando nello 'stellone' nazionale.
L'Italia è come il protagonista del film 'Caos calmo', un vedovo seduto sulla
panchina di un parco, dedito alla buona tavola e spettatore del mondo che
cambia, in perenne attesa del "colpo di genio".
Insomma, per Newsweek l'Italia resta "una nave tra i marosi che miracolosamente evita il disastro. Ma fino a quando? Il Paese è nel caos e rischia di diventare, se non lo è già, la parte più disastrata d'Europa, economicamente, politicamente e socialmente". Non l'aiuta, paradossalmente, il resto del mondo, affascinato dalla sua invidiabile posizione geografica, dal patrimonio d'arte e cultura. All'estero, l'Italia piace anche così, lascia capire Newsweek, e questa indulgenza vale al paese una sorta di status speciale che se in passato è stata la salvezza, ora potrebbe diventare un limite.
Secondo il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, i dati Ue sul Pil non stupiscono. Anzi - questo il commento - le previsioni di crescita potrebbero essere piu' basse, fermo restando il caro-petrolio: "Ci si avvicina piu' allo 0,3% che all'1%".
La crescita del'Ue-27 quest'anno sara' del 2% contro il 2,4% stimato lo scorso mese di novembre. Secondo l'Unione europea rallenta anche l'economia italiana nel 2008, con le stime portate allo 0,7% dall'1,4%. Nell'ultima parte del 2007 e' cresciuta meno che nel resto della zona euro.
