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"L'Alitalia non oggi nell'agenda di Eni". Così l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, smentisce le indiscrezioni riguardo alla presenza del Gruppo in un'eventuale cordata italiana interessata all'acquisizione dell'ex compagnia di bandiera. La Consob ha messo in atto un "attento monitoraggio" della situazione come anche la Procura di Roma.
C'e' attesa sul destino della compagnia
Roma, 27-03-2008
"L'Alitalia non oggi nell'agenda di Eni". Così l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, smentisce le indiscrezioni riguardo alla presenza del Gruppo in un'eventuale cordata italiana interessata all'acquisizione dell'ex compagnia di bandiera. A fare il nome dell'Eni è Silvio Berlusconi, in un'intervista a La Stampa, ma lo stesso Berlusconi oggi precisa: "I nomi che sono apparsi sui giornali sono indiscrezioni o supposizioni da parte giornalistica".
La versione di La Stampa
"La cordata italiana per
Alitalia esiste eccome - avrebbe ribadito Berlusconi al quotidiano
torinese - I nomi sono diversi, dalle banche a quelli che in questi giorni
mi hanno confidato il loro interessamento. Da Ligresti, a Benetton. Poi
naturalmente c'è Mediobanca. E ce ne sono molti altri come l'Eni che ha tante
risorse, che puo' partecipare direttamente all'operazione e che ha un grande
interesse in questa vicenda".
Berlusconi: pronti molti imprenditori, tempo c'è
E'
tornato di nuovo sulla vicenda il leader del Pdl, Silvio Berlusconi: "Mi
auguro - ha detto - che possa esserci soluzione positiva. Moltissimi sono gli
imprenditori entusiasti e disponibili a mettere una fiche per mantenere la
compagni di bandiera italiana". "Il tempo c'è", ha poi ribadito
Berlusconi.
Casini solo bufale
"La campagna
elettorale e' contraddistinta dalle bufale, che non sono le mozzarelle campane".
Cosi' il candidato premier dell'Unione di Centro Pier Ferdinando Casini, a
Potenza, commenta la vicenda Alitalia.
"Non credo - ha
aggiunto - che ci sia una cordata di imprenditori italiani disposti a rilevare
la compagnia aerea. Ripeto, siamo in presenza di bufale e di una
strumentalizzazione politica a danno dei lavoratori di Alitalia".
Si muovono Consob e Procura
La Consob ha messo
in atto un "attento monitoraggio" della situazione Alitalia e ha effettuato
quelli che ambienti della Commissione definiscono "interventi di
competenza".
Anche la Procura di Roma sta seguendo le evoluzioni della vicenda Alitalia,
anche riguardo le diverse offerte che vengono fatte in questi giorni. Gli
inquirenti sono in attesa delle possibili istruttorie che potrebbero essere
portate avanti dagli organi di controllo borsistici, come la Consob.
Intanto i pm De Marinis, Loy e Pesci, ed il procuratore aggiunto Nello
Rossi, hanno avviato da tempo una inchiesta per aggiotaggio, per cui è stata
delega investigativa alla Guardia di finanza. Al vaglio ci sarebbe, tra l'altro,
la vicenda della presunta e fallita offerta legata alla Singapore Airlines del
dicembre scorso. Anche se la compagnia dell'estremo oriente smentì ogni
interessamento fu molta l'attenzione che vi fu posta dal mercato.
Per Berlusconi, Alitalia una questione di "interesse nazionale. Pensavo che la trattativa - ha aggiunto - in cui si è impegnato il governo portasse ad una fusione con Air France. Tipo quello che è avvenuto con la Klm. Insomma - ha concluso - pensavo che si creasse un polo franco-italiano. Ma questa è un'acquisizione e basta, ed io non ci sto".
Spiritosa la battuta dell'ad di Enel Fulvio Conti: "Io, di Alitalia - ha
detto rispondendo ai giornalisti - compro i biglietti...". In mattinata, lo
stesso leader del Pdl ha poi smentito: "I nomi che sono apparsi sui giornali -
ha detto Berlusconi - sono indiscrezioni o supposizioni da parte giornalistica".
Intanto, mentre si susseguono i vari 'rumors', c'è grande attesa per il
piano Air France-Klm che oggi dovrebbe essere trasmesso ai sindacati e discusso
in un nuovo incontro previsto per domattina. Le 'aperture' del gruppo
franco-olandese riguarderebbero la rimodulazione del 'perimetro' Az-Servizi e la
moratoria per il Cargo da dismettere entro il 2010.
Di Pietro: denuncia per dichiarazioni di
Berlusconi
"L'Italia dei valori presenterà una denuncia alla Procura
della Repubblica al fine di accertare se vi siano gli estremi di reato nelle
dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul caso Alitalia". È quanto dichiara il
ministro delle Infrastrutture e leader dell'Italia dei valori, Antonio Di
Pietro. "Se tali dichiarazioni - prosegue Di Pietro - abbiano prodotto
alterazioni o turbato il mercato, visto che un giorno sì e l'altro pure, egli ha
fatto credere che vi fosse una cordata pronta a rilevare la compagnia di
bandiera, prima che ci fosse una proposta alternativa concreta e vera. Se vi
siano stati, quindi - conclude l'ex pm - reati di aggiotaggio e/o insider
trading".
Veltroni: su Alitalia no a invenzioni
"Oggi sui giornali
- ha detto Veltroni - c'è scritto che sono stati annunciati dei nomi per la
cordata. Un annuncio che è stato fatto da un uomo politico che ha detto che
i nomi sono A, B e C. Nel giro di poche ore - ha osservato - su quattro già due
hanno smentito. Ci sarebbe da sorridere ma non c'è da sorridere perché ci sono
migliaia di lavoratori coinvolti. Non si possono inventare battute e pensate che
difficoltà si può creare con la turbativa di certe affermazioni".
"Non possiamo andare oltre - scrive Spinetta ai sindacati - senza rimettere in discussione le fondamenta stesse del nostro progetto per Alitalia".
Per il quotidiano La Stampa la cordata sarebbe composta dai massimi calibri del capitalismo italiano. La cordata, invece, secondo la ricostruzione del quotidiano La Repubblica, sarebbe in alto mare.
Per il quotidiano La Stampa la cordata sarebbe composta dai massimi calibri del capitalismo italiano. La cordata, invece, secondo la ricostruzione del quotidiano La Repubblica, sarebbe in alto mare.
