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La Commissione europea considera "insufficienti" le misure prese dall'Italia per far fronte alla contaminazione da diossina di una parte della produzione di mozzarella di bufala in Campania
Mozzarelle
Bruxelles, 27-03-2008
La Commissione europea considera "insufficienti" le misure prese dall'Italia per far fronte alla contaminazione da diossina di una parte della produzione di mozzarella di bufala in Campania, e chiede con urgenza alle autorita' competenti di "adottare ulteriori provvedimenti per garantire che le mozzarelle contaminate non entrino nel mercato Ue".
Lo afferma un comunicato dell'Esecutivo comunitario diramato questa sera a Bruxelles, oltre un'ora e mezzo dopo la scadenza di un 'ultimatum' inviato ieri alle autorita' italiane che chiedeva di comunicare entro le 18 di oggi l'adozione di tutte le misure considerate necessarie.
In particolare, la Commissione rimprovera all'Italia di non aver ritirato dal
mercato tutti i prodotti per i quali sussiste un rischio potenziale di
contaminazione e di aver messo in atto un programma di sorveglianza troppo
limitato delle aziende produttrici in Campania.
Italia alla Ue:
piena disponibilità per una soluzione
"Continuiamo a lavorare a
stretto contatto e in piena trasparenza con la Commissione per poter risolvere
positivamente nei tempi più brevi questo caso": questa la prima reazione
italiana, attraverso la Rappresentanza presso l'Ue, al comunicato della
Commissione sulla mozzarella contaminata alla diossina.
Le autorita' sanitarie giapponesi hanno autorizzato lo sblocco delle mozzarelle italiane non provenienti dalla Campania ferme a Tokyo e Osaka. Lo riferiscono fonti dell'Ambasciata d'Italia a Tokyo.
Il ministro De Castro ha spiegato di avere "gia' fornito all'Unione europea le notizie che voleva, precisando che non siamo in presenza di alcun fatto straordinario: il fatto straordinario e' che ne abbiamo fatto un fatto mediatico".
