Schede elettorali, Amato: "Legge rispettata". Leader Pdl replica: "Si ristampino"

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Le schede elettorali al centro di una polemica politica innescata da Berlusconi che ha chiesto l'intervento del capo dello stato perche' vengano modificate prima delle elezioni. Sono confuse, ha detto il cavaliere, serve un decreto per cambiarle. Napolitano ha chiesto ad Amato, di chiarire. E il ministro dell'Interno ha respinto le critiche: le schede sono quelle fatte in base alla legge del centrodestra - ha detto - troppo tardi per ristamparle.

 
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Schede elettorali

Schede elettorali

Roma, 05-04-2008

"E' bene che si sappia che le schede corrispondono alla legge vigente, nessuno ha usato fantasia nel predisporle". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano
Amato, durante la conferenza stampa al Viminale, ancora in corso.   "Modificarle oggi e anche nella scorsa settimana - ha aggiunto Amato - sarebbe stato impossibile dal Parlamento". Il ministro ha detto che da oggi comincera' a girare sulla Rai e sulle reti Tv uno spot per ricordare che il voto va espresso sul singolo simbolo. Dopo aver ricordato le norme vigenti, Amato ha chiarito: "Non ricordo vi siano stati problemi nella passata tornata elettorale e non vedo perche' dovrebbero sorgerne ora". "Trovo sorprendente che possa essere stato chiamato a occuparsi della regolarita' del voto il capo dello Stato Napolitano e che si sia potuto adombrare che il ministero dell'Interno abbia predisposto le schede in conformita' alla propria fantasia".

Berlusconi: su schede si emani decreto
"Se è cambiata la situazione degli accorpamenti dei simboli, si può intervenire con un ulteriore successivo decreto che privilegi la comprensibilità della scheda, e la certezza del voto che oggi mi pare non ci sia": lo dice il leader del Pdl Silvio Berlusconi replicando al ministro dell'Interno Giuliano Amato.

Berlusconi sottolinea che "nelle passate elezioni del 2006 i simboli erano disposti sulle schede in modo differente rispetto a quello attuale. Se è cambiata la situazione degli accorpamenti, ciò non vieta di intervenire con un ulteriore successivo decreto che privilegi la comprensibilità delle schede e la certezza del voto, che oggi non mi pare ci sia. Credo - conclude - che il rispetto della volontà dei cittadini sia superiore a qualunque ostacolo ad esso si frapponga".

"I soldi per ristampare le schede elettorali "sono soldi spesi bene, perché è molto meglio avere un voto che corrisponda alla volontà dei cittadini, che un voto tale da distorcere quella volontà". Per il leader del Pdl "certamente c'è il tempo" per ristampare le schede elettorali.

Di Pietro
"L'Italia dei Valori ribadisce la necessita' che si provveda a ristampare le schede elettorali in modo che siano comprensibili per i cittadini". E' quanto
dichiara il ministro delle Infrastrutture e leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro in una nota. "La scheda elettorale - prosegue Di Pietro - cosi' com'e'
disegnata graficamente non va e va ristampata con le opportune correzioni".

 

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