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Sulla possibilita' di una Camera all'opposizione Silvio Berlusconi precisa: "E' solo un'ipotesi di scuola". Sui pm poi, "nessun attacco, parlavo di test psicoattitudinali". E tornando sulla spinosa questione dei brogli elettorali il leader del Pdl, dice: "Veltroni prometta di non farli"
Sivio Berlusconi negli studi Rai
Roma, 09-04-2008
Nel corso della registrazione di 'Omnibus' Silvio Berlusconi tende ad escludere, in caso di vittoria, la cessione della presidenza di una Camera all'opposizione: "Credo che sarà difficile in questo momento. Non si può chiedere a noi di rinunciare a una carica istituzionale quando tutte le altre sono nelle mani della sinistra".
Tuttavia, ha poi precisato il leader del Pdl, "se, avendo loro anche il
Quirinale, il Presidente della Repubblica decidesse di dimettersi per fare un
gesto nei confronti della nuova situazione italiana, allora si potrebbe anche
pensare di dare una Camera all'opposizione. Ma questo - ha sottolineato
Berlusconi - è un puro esempio di scuola. Io porto stima al Presidente della
Repubblica, con cui non ho mai avuto un minuto di contrasto. Da lui - ha
aggiunto il leader del Pdl - ho sempre avuto una accoglienza molto rispettosa, e
credo che la stima che gli porto sia ricambiata".
Nessun
commento dal Quirinale
"No comment" dal Quirinale sulle parole del
candidato del Pdl Silvio Berlusconi che oggi, come "ipotesi di scuola", ha
considerato, in caso di vittoria del centrodestra, la possibilita' di dare la
presidenza di una Camera al Pd solo nel caso il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano si dimetta dal Colle.
Veltroni? Prometta di
non fare brogli
"Abbiamo tenuto una campagna resposabbile come
sempre, realistica. E nei confronti di Veltroni ho solo fotografato la realtà:
ha perso una occasione storica...(...) Da parte loro sono arrivate accuse gravi:
Veltroni non ha nessun titolo per dare patenti di lealtà repubblicana". Quasi
afono per le fatiche della campagna elettorale ("In questi giorni mi sono
sgolato, da domani andrò avanti con il cortisone...") negli studi di Radio
Rai Silvio Berlusconi non rinuncia a stoccate verso il leader del Pd e
precisa le affermazioni sulla sanità mentale dei magistrati. Poi, ad ora di
pranzo, Berlusconi dagli studi de La 7 attacca ancora: "Veltroni prometta
di non fare brogli" alle elezioni.
"Spero che Veltroni prometta che
la sinistra rinuncera' ad usare le schede bianche per fare brogli che vengono
dalla scuola delle Frattocchie. Brogli che nelle scorse elezioni le hanno
consegnato la vittoria per un pugno di voti. Se si impegnasse davanti all'Italia
potremmo cominciare a pensare un po' meno male di lui", ha
detto Berlusconi a 'Omnibus'.
La lettera di
Veltroni
"La lettera è irricevibile: Veltroni è erede di un partito
come quello comunista che ha predicato la lotta di classe, incassato
finanziamenti da una potenza straniera...; lui ha detto che il comunismo è
un'utopia positiva mal realizzata...", argomenta Berlusconi a 'Radio anch'io'.
"Ma Veltroni ha detto di non essere mai stato comunista", fa notare il
direttore dei Gr di Radio Rai Antonio Caprarica. "Sa come dicono a Roma?
Sor Bugia".
Le priorità del governo
Berlusconi
"Meno tasse, pressione fiscale in 5 anni sotto il
40%; abolizione dell'Ici sulla prima casa; detassazione dei premi di produzione
nelle aziende; adegamento delle pensioni più povere al costo della vita; bonus
bebé ripristinati; quoziente familiare da realizzare se i conti pubblici lo
permetteranno, come è applicato ora in Francia; piano casa per quel 13% di
famiglie che non è proprietaria di case, attraverso mutui agevolati, gare per
costruttori ai costi più bassi d'Europa".
"Non ho attaccato la
magistratura, ho parlato specificatamente di pm"
Poi Berlusconi
corregge il tiro rispetto alle parole dette ieri dal palco del comizio
elettorale a Savona, quando aveva chiesto test per verificare la sanità
mentale dei pm: intendeva riferirsi a "test psico-attitudinali come quelli
richiesti per molte altre categorie, dai grandi dirigenti ai piloti". "Chi si
meraviglia della mia richiesta - aggiunge Berlusconi - non deve meravigliarsi",
"ne ha parlato anche il presidente Cossiga". "Giudici dei quali è stata
riconosciuta l'insanità mentale sono rimasti in carica, del problema ha
dibattuto il Parlamento". Quanto alle parole dette ieri dal palco, Berlusconi
spiega che "quando si parla ad una piazza si parla per titoli, perché devono
capire dai bambini agli anziani".
Il candidato premier del Popolo della
Liberta', Silvio Berlusconi, si dice d'accordo con Marcello Dell'Utri quando
definisce Vittorio Mangano, lo stalliere in servizio nella villa del Cavaliere
ad Arcore, un eroe.
Berlusconi: "Ha ragione Dell'Utri, Mangano un
eroe"
Intervenendo telefonicamente a '28 minuti' su Radio2, il
leader del Pdl osserva: "Mangano non era uno stalliere ma il fattore che ad
Arcore stava con tutta la famiglia e accompagnava anche i miei figli a scuola.
Poi ha avuto delle disavventure nella vita che lo hanno messo un po' in mano ad
una organizzazione criminale ma non ci risulta siano state pronunciate sentenze
definitive nei suoi confronti".
"Fu in carcere - ricorda Berlusconi - fu aggredito da un male che lo fece
gonfiare in maniera sporpositata. I pm si rivolgevano a lui dcendogli 'basta che
tu dica qualcosa su Berlusconi e noi ti mandiamo a casa subito'. Eroicamente lui
non inventò nulla contro di me e lo lasciarono andare a casa solo il giorno
prima della sua morte. Quindi bene dice Dell'Utri nel considerare eroico un
comportamento di questo genere".
Europa
"Con me Blair
e Aznar l'Europa era protagonista sulla scena mondiale. Con il mio ritorno, con
Sarkozy e Merkel ... La prima preoccupazione dell'Europa sarà riafermare il suo
messaggio di democrazia e libertà verso quei paesi che cercano di uscire
dala miseria".
Alitalia
"Ci siamo tenuti in
disparte durante una trattaiva troppo lunga e strana condotta dal governo....
che non ha neppure ritirato Alitalia dalla Borsa. Le condizioni poste dal Air
France sono irricevibili: c'è una svendita a Parigi, che diciderà la politica
dei voli. c'era fra l'altro la fine del cargo... Dove sbarcheranno i nuovi
turisti cinesi e russi diretti in Italia? La risposta è: in
Francia. La settima potenza industriale del mondo non può non avere una sua
compagnia di bandiera. Mi sono rivolto agli imprenditori italiani per evitare la
distruzione di Alitalia. Hanno accolto l'appello in una quantità incredibile.
Formeranno una compagine appena chiusa la trattativa con Air France. Dopo 3-4
settimane di due diligence presenteranno la loro
offerta".
Il Telegraph: un altro turno comico al potere
"Tutti i sondaggi indicano che il sempreverde Silvio Berlusconi,
all'eta' di 71 anni, comincerà il suo terzo mandato come primo ministro italiano
dopo le elezioni di domenica", scrive oggi il quotidiano britannico Telegraph,
sotto il titolo "un altro turno comico al potere". E ancora: "Berlusconi
"e' stato favorito fin dall'inizio" perché "il letale governo di Romano
Prodi è riuscito a succhiar via tutta 'la dolce vita' dall'Italia".
"Come commenta queste analisi così severe della stampa britannica?", chiede
Caprarica. "Un po' ce lo meritiamo, poi gli Inglesi sono la perfida Albione
di antica memoria", scherza Berlusconi.
I rapporti con la
Lega Nord
"La Lega non è così scontato che avrà la Golden Share nel
mio governo. Peraltro in 5 anni di governo non ha mai ostacolato l'adozione di
provvedimenti... come invece ha fatto Casini con l'Udc. Che nel '94 abbiamo
salvato noi. Ci ha fatto perdere le elezioni nel '96 e poi nel 2006, quando con
Follini pochi mesi prima del voto parlo di necessaria discontinuità rispetto al
governo in carica... Mentre avevamo realizzato 36 riforme struttutali,
credibilità internazionale, diminuzione della pressione fiscale... Eravamo
orgogliosi di ciò che avevamo fatto al governo, Casini ci impedì di presentarci
alle elezioni rivendicando il bilancio del governo... I rapporti
con la Lega sono migliori di allora, anche la mallattia di Bossi -
dalla quale si sta riprendendo brillantemente - ha contribuito a renderci
più amici".
Nessuno come me
""Ho una
funzione per cui non sono fungibile. Lo dicono i miei collaboratori: c'è bisogno
di qualcuno che sia anche di più di un politico. Nei rapporti internazionali ha
contato il fatto che ho realizzato qualcosa nella
vita...".
Lotta alla Mafia
"Abbiamo dimostrato
dal 2001 al 2006 di utilizzare il voto dei cittadini contro la mafia: abbiamo
catturato 30 pericolosi latitanti ed il capo della mafia. Metteremo in campo più
fondi contro le grandi organizzazioni criminali, prevederemo pene più dure.
Bisgnerà salvaguardare gli imprenditori che si ribellano alla
mafia".
Voto agli immigrati
"C'è una
convenzione europea, l'Italia la ha recepita. Io a quei criteri di legge ho
aggiunto la conoscenza della lingua italiana, dei principi della Costituzione,
dei nostri valori".
Boicottare Pechino 2008?
""E' una
decisione che prenderemo con il resto dell'Occidente a tempo
opportuno".
Donne
"Sono più brave di noi a scuola e
all'Università; sono una risorsa per il Paese: la risorsa vera è di farne
lavorare di più, oggi al Sud le donne lavoratrici sono al 34%".
"Berlusconi e' incommentabile - ha aggiunto D'Alema - ha cercato di darsi un tono anglosassone all'inizio della campagna elettorale ma ha resistito due o tre giorni e poi e' tornato ad essere quello che e"'.
"Non e' vero che se il governo Berlusconi non e' riuscito a portare a termine il programma e' tutta colpa di Pier Ferdinando Casini. E non e' vero che l'universita' di Siena ha detto che l'80% del contratto con gli italiani sottoscritto dal Cavaliere nel 2001 e' stato realizzato", dice Veltroni a Porta a porta.
"Berlusconi? E' ossessionato da me. Tanto non gliela do...". Daniela Santanche', candidato premier de La Destra, interpellata dai cronisti a Montecitorio
Casini a tribuna elettorale spiega le sue posizioni dal voler essere ago della bilancia in Senato alla privatizzazione di un canale Rai, e dice: "chi vota berlusconi vota Lega"
Il leader del Pd è convinto che una vittoria che "sembrava difficile immaginare all'inizio della campagna elettorale", partita con 22 punti di distanza dall'avversario, "adesso è possibile. Siamo arrivati lì, siamo vicini e mi tengo basso".
"La lettera di Veltroni e' un altro effetto speciale che non possiamo accettare da lui perche' non ha alcun titolo". Il leader del Pdl ricorda di "aver gia' giurato ben tre volte fedelta' alla Costituzione al Quirinale".
"Non e' vero che se il governo Berlusconi non e' riuscito a portare a termine il programma e' tutta colpa di Pier Ferdinando Casini. E non e' vero che l'universita' di Siena ha detto che l'80% del contratto con gli italiani sottoscritto dal Cavaliere nel 2001 e' stato realizzato", dice Veltroni a Porta a porta.
