Rifiuti, la Corte di giustizia europea condanna l'Italia

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Dalla Corte di giustizia europea arriva oggi una bocciatura sulla gestione dei rifiuti ed in particolare sulle discariche. Nel mirino della Commissione Europea, che si era rivolta alla Corte, i decreti attuativi della direttiva europea sulle discariche varati nel 2003 e nel 2005.

 
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Rifiuti

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Roma, 10-04-2008

La Corte europea di giustizia del Lussemburgo ha condannato l'Italia per la tardiva e quindi non corretta applicazione della direttiva volta a prevenire le ripercussioni negative sull'ambiente derivanti dalle discariche di rifiuti.

In sostanza, l'Italia applica alle discariche nuove il trattamento più favorevole, previsto per le discariche preesistenti, al contrario di quanto previsto dalla direttiva. Anche per i rifiuti pericolosi, le regole transitorie previste non sono state applicate alle discariche preesistenti mentre sono state applicate solo per quelle nuove, sempre in contrasto con la normativa comunitaria.

La direttiva europea definisce le nozioni di rifiuti e di discariche - che
suddivide in tre categorie: le discariche per rifiuti pericolosi, per rifiuti non pericolosi nonchè per rifiuti inerti - e prevede che gli Stati membri elaborino una strategia nazionale per la riduzione dei rifiuti biodegradabili, stabilisce regole riguardanti i costi dello smaltimento dei rifiuti, prevede la procedura di autorizzazione di nuove discariche e sottopone quelle preesistenti a misure particolari.

Oggi la Corte ha riconosciuto valide le obiezioni sollevate dall'esecutivo europeo ed ha condannato l'Italia alle spese.

 

La vignetta di Gianni Carino

La vignetta di Gianni Carino