Sei mesi di carcere e dieci frustate inflitte ad una femminista a Teheran

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La Francia invita l'Iran a "rispettare i diritti delle donne ad esprimere le loro opinioni" e chiede alle autorita' iraniane di conformarsi agli obblighi della legge internazionale.

 
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Il presidente iraniano Ahmadinejad

Il presidente iraniano Ahmadinejad

Teheran, 24-04-2008

Parigi lancia un avvertimento a Teheran dopo la terza condanna nella Repubblica islamica  di una attivista femminista. La Francia invita l'Iran a "rispettare i diritti delle donne ad esprimere le loro opinioni" e chiede alle autorita' iraniane di conformarsi agli obblighi della legge internazionale.
La donna condannata si chiama Nahid Jafari, si e' vista infliggere sei mesi di carcere e 10 frustate dal tribunale rivoluzionario di Teheran. La notizia e' riportata dal quotidiano riformatore iraniano Etemad. 
La donna era stata arrestata nel marzo del 2007 assieme ad altre 32 militanti per aver preso parte ad un raduno non autorizzato. Stessa sorte per una giornalista,  Nasrin Afzali, anche lei militante per i diritti della donna, nei giorni scorsi condannata alla stessa pena. Un  altro caso simile si era verificato lo scorso febbraio quando in carcere era finita Marzieh Mortazi Langueroudi un'altra attivista per le pari opportunità. Le femministe iraniane hanno lanciato una campagna per raccogliere un milione di firme e domandare pari diritti per le donne iraniane nel matrimonio, nel divorzio, per le questioni ereditarie e nella cura dei bambini. Negli ultimi tempi si sono fatti piu' frequenti gli arresti negli ambienti della militanza femminile in Iran, diversi sono scaturiti in pene detentive.

 

La vignetta di Gianni Carino

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