I russi cercano in Belgio il ceceno ricercato per il caso Politkovskaia

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La notizia che il presunto sicario della giornalista si troverebbe in Occidente non sembra aver colto di sorpresa Serghei Sokolov, vice direttore di 'Novaia Gazeta', il bisettimanale per cui la Politkovskaia lavorava: "per noi non e' una novita"'

 
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La giornalista uccisa

La giornalista uccisa

Mosca, 01-07-2008

Pista europea, forse belga, per il trentenne ceceno Rustam Makhmudov, il presunto killer della giornalista di opposizione Anna Politkovskaia, freddata sotto casa a Mosca il 7 ottobre 2006. Lo ha annunciato oggi Aleksander Bastrikin, capo della commissione investigativa presso la procura russa.

"Stando alle nostre informazioni, il killer si sta nascondendo in Europa occidentale. Conosciamo anche il Paese dove si trova", ha dichiarato Bastrikin in un seminario russo-tedesco sulle indagini investigative.

Poco dopo una fonte delle forze di sicurezza ha spiegato che la procura generale russa ha mandato richieste formali per un'assistenza legale, incluso l'interrogatorio di sospetti, a diversi Paesi europei, compresi Belgio, Germania, Svizzera e Francia".

L'attenzione degli investigatori sembra puntata in particolare sul Belgio, come ha lasciato trapelare un'altra
fonte e come ha rilanciato Radio Eco di Mosca, secondo cui Mosca ha gia' rivolto una richiesta a Bruxelles in vista dell'estradizione di un sospettato. Richiesta confermata da un rappresentante del ministro dell'interno belga, il quale ha precisato che se il ricercato fosse fermato in quel Paese, dovrebbe prima essere interrogato. La Russia avrebbe poi 40 giorni di tempo per chiederne l'estradizione.

La notizia che il presunto sicario della giornalista si troverebbe in Occidente non sembra aver colto di sorpresa Serghei Sokolov, vice direttore di 'Novaia Gazeta', il bisettimanale per cui la Politkovskaia lavorava: "per noi non e' una novita"', ha commentato, senza entrare pero' nel merito della pista belga.

Lo scorso 18 giugno gli investigatori hanno concluso le indagini sul delitto con un magro carniere, dopo la decina di arresti dell'estate scorsa. Sul banco degli imputati finiranno solo tre ceceni: i fratelli Dzhabrail e Ibragim Makhmudov, imparentati con il ricercato (la cui posizione e' stata stralciata) e Sergei Khadzhikurbanov, un ex maggiore del ministero degli interni che avrebbe fatto da tramite tra i sicari e un ex colonnello del servizi segreti (Fsb), Pavel Riazov. Quest'ultimo sara' imputato solo di abuso d'ufficio ed estorsione di diecimila dollari.

Restano pero' ancora ignoti movente e mandante dell'omicidio della giornalista, nota in particolare per aver denunciato le violenze nelle guerre russo-cecene e la deriva autoritaria del regime russo.

 

 

La vignetta di Gianni Carino

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