Norma anti-precari, Sacconi prende le distanze. Ma Bocchino: misura equa

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Sindacati e opposizione sono in rivolta contro il provvedimento che non obbliga più il datore di lavoro al reintegro dei precari, in caso di irregolarità. Dal ministero del Lavoro replicano: "Norma da cui ci sentiamo distinti e distanti". Per Bocchino, Pdl: è equa

 
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Maurizio Sacconi, ministro del Welfare

Maurizio Sacconi, ministro del Welfare

Roma, 27-07-2008

E' scontro sulla norma già ribattezzata anti-precari: i sindacati protestano, la Confindustria approva, il governo minimizza. Il provvedimento, inserito nel maxiemendamento al decreto sulla manovra economica, ora al vaglio del Senato, preclude in sostanza ai lavoratori precari la possibilità di ottenere dal magistrato la stabilizzazione del rapporto di lavoro. Finora il giudice, che riscontrava irregolarità sul ricorso ad uno o più contratti a termine, poteva obbligare il datore di lavoro a riammettere in servizio il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato. Ma se la norma diventerà legge, non sarà più così.

Così il datore di lavoro potrà dare un indennizzo, variabile tra le 2,5 e le sei mensilità, ma non potrà essere obbligato a reintegrare il lavoratore precario. Il governo, che disconosce la paternità della norma (il ministero del Lavoro: "Norma da cui ci sentiamo distinti e distanti"), precisa che la misura si applica solo alle vertenze in corso.

Si tratterebbe, insomma, di una "sanatoria" che interessa il contenzioso in corso, fatta per togliere le castagne dal fuoco ad alcune imprese, che negli anni hanno formato enormi sacche di precariato e che rischiano dunque un grande contraccolpo economico dalle cause in atto.

Dura e unitaria la critica dei sindacati: "è iniqua" per la Cgil, "presenta gravi incongruenze" per la Cisl, "incostituzionale" secondo la Uil. Ma Confindustria approva: "Va nella giusta direzione". Baretta degli industriali spiega che così si "evita un allungamento esagerato dei tempi e si fissano i calcoli degli indennizzi su base forfettaria; si evita che sulla base di errori formali che riguardano i contratti a termine si aprano contenziosi con dilatazione dei tempi".

Pdl: misura equa
"Quella che l'opposizione, utilizzando un lessico demagogico, chiama anti-precari è, in realtà, una misura equa per entrambe le parti perché avere giustizia dopo decenni non agevola né il lavoratore né l'azienda ma comporta solamente un iniquo dispendio di spese". Lo afferma in una nota il presidente vicario del gruppo Pdl alla Camera, Italo Bocchino.

"Da stigmatizzare - dice - la strumentalizzazione di certo sindacato che col centrosinistra è propenso ad avvallare qualsiasi cosa, mentre col centrodestra al governo cede volentieri alla tentazione di far politica anziché ad esercitare  il proprio ruolo che dovrebbe essere quello di tutelare i lavoratori".

 

 

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