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Il Governo non fa marcia indietro: la norma sui precari resta nella manovra economica.
Giovani operai al lavoro
Roma, 29-07-2008
Il Governo non fa marcia indietro: la norma sui precari resta nella manovra economica. Passa quindi la linea del Tesoro di confermare la misura che blocca le assunzioni dei precari che si rivolgono al giudice per ottenere un contratto a tempo indeterminato.
Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi spiega: e' "una norma transitoria" e riguarda una "platea limitata" di destinatari.
Contro la 'blocca-assunzioni' si scaglia pero' il leader del Pd Walter Veltroni, che chiede al Governo di ritirarla e promette: "La contrasteremo con tutta la nostra forza al Senato". E contro la manovra ieri sera hanno manifestato a Roma le categorie della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil.
Oggi pomeriggio a Palazzo Chigi l'incontro tra Governo e parti sociali sui temi della politica economica ed in particolare sulla crescita del Paese. Davanti Palazzo Madama manifesteranno i sindacati delle forze di polizia e i Cocer delle forze armate contro i tagli nel decreto 112.
"Si stravolge ogni regola del nostro ordinamento che, all'art. 12 delle preleggi, - dicono i giuristi - dispone con assoluta chiarezza un principio mai, fin ora, messo in discussione: la legge sostanziale non ha effetto retroattivo".
Un errore formale in un contratto non puo' portare a un'assunzione a tempo indeterminato. Cosi' il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, spiega la norma anti-precari contenuta nella manovra.
Il governo tira dritto e nonostante le polemiche sollevate da opposizione e sindacati, punta ad approvare il decreto sulla manovra al Senato senza correggere la norma anti-precari contenuta nel maxiemendamento. Ma l'offensiva dell'opposizione non si arresta: la norma sui precari deve essere ritirata, ha detto il leader del Pd, Walter Veltroni, perché "socialmente e politicamente è del tutto inaccettabile".
