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Due donne, originarie dell'Europa dell'Est, sono state uccise a coltellate a Villa d'Adda e a Locatello. L'assassino, reo confesso, già in carcere, 67 anni, era ex marito di una delle due vittime.
Carabinieri
Bergamo, 17-09-2008
Due donne, originarie dell'Europa dell'Est, sono state uccise questa mattina a coltellate a Villa d'Adda e a Locatello, a distanza di poco più di un'ora l'una dall'altra. L'assassino, reo confesso, è già in carcere: Anacleto Roncalli, 67 anni, idraulico in pensione ed ex marito di una delle due vittime.
Le due donne, Nataliya Holovko, 43 anni, ucraina, che è stata sposata con Roncalli, e l'amica Alla Smirnova, 42 anni, russa di San Pietroburgo, si conoscevano da tempo e proprio questo loro rapporto di amicizia sarebbe alla base dei due delitti: l'uomo ha confessato di essere geloso della ex moglie ucraina, dalla quale si era separato da circa due anni, e dell'amica, che secondo lui avrebbe contribuito a convincere Nataliya a lasciarlo.
Nataliya Holovko, che lavorava come colf presso due famiglie di Bergamo, è stata uccisa con alcune coltellate all'addome nel garage della sua abitazione di via Cadipassere a Villa d'Adda, paese che si trova a ridosso di Sotto il Monte, la località di cui era originario Papa Giovanni XXIII. Una vicina di casa ha sentito una discussione, delle urla e dopo pochi istanti ha trovato il cadavere in una pozza di sangue.
Le indagini dei carabinieri si sono da subito concentrate sull'ex marito della donna, che abita nella stessa Villa d'Adda. L'uomo sarebbe stato visto allontanarsi di corsa dopo il delitto. Il cadavere di Alla Smirnova è stato trovato invece nella sua auto lungo la strada provinciale 18 della Valle Imagna a Locatello, nel tratto in cui la strada prende il nome di via Colle Aperto.
La donna era uscita di casa da un paio di minuti e stava andando al lavoro a Bergamo, dove era occupata come badante. L'assassino, evidentemente ancora accecato dal rancore, l'ha raggiunta e l'ha fatta fermare lungo la strada, l'ha colpita con alcune coltellate al collo e all'addome. Poco prima delle 9, l'auto della vittima è stata notata da un carrozziere del paese, Roberto Rodeschini, che in quel momento stava salendo a bordo di un carro attrezzi proprio verso l'abitazione della donna.
Il fatto che l'auto, a motore spento e con le luci di posizione accese, si trovasse sulla carreggiata, lo ha insospettito. Dopo essersi avvicinato al finestrino, ha notato il corpo senza vita della donna riverso sul sedile e ha chiamato i soccorsi. I due delitti sono stati messi subito in relazione, mentre le indagini si concentravano su Roncalli.
Il presunto omicida è stato arrestato dai carabinieri intorno alle 11.30 davanti al carcere di Bergamo, dov'era andato per costituirsi. L'uomo è stato interrogato nel pomeriggio dal pubblico ministero Enrico Pavone, che coordina le indagini, e ha ammesso il duplice omicidio. L'arma del delitto è un coltello da cucina dalla lama di circa venti centimetri che i carabinieri hanno trovato abbandonato nell'auto della seconda vittima.
Dopo la separazione, i rapporti tra Anacleto Roncalli e la ex moglie (che avevano avuto entrambi due figli da precedenti matrimoni) erano diventati assai difficili, tanto che più di una volta la donna era stata costretta a rivolgersi ai carabinieri a causa delle minacce subite dall'uomo. Oggi quella tensione è sfociata in tragedia. I carabinieri avrebbero trovato anche dei fogli scritti dall'uomo, una sorta di memoriale al quale l'ex marito di Nataliya Holovko aveva affidato i suoi pensieri.