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L'Italia è in recessione tecnica. A dirlo è l'Istat che segnala una contrazione del Pil per il secondo trimestre consecutivo: -0,5% nel terzo trimestre dopo il -0,3% del trimestre precedente. Il dato è comparabile a quello del 1992-1993 quando vi furono sei trimestri negativi, a partire dal secondo del '92.
Negativi i dati Istat per il Pil nel II trimestre
Roma, 14-11-2008
L'Italia è in recessione tecnica. A dirlo è l'Istat che segnala una contrazione del Pil per
il secondo trimestre consecutivo: -0,5% nel terzo trimestre dopo il -0,3% del trimestre precedente. Il dato è comparabile a quello del 1992-1993 quando vi furono sei trimestri negativi, a partire dal secondo del '92.
Un altro momento di crisi dell'economia italiana fu nel quarto trimestre 2004 e nel primo del 2005, quando anche allora si toccò una fase di recessione tecnica.
Il risultato congiunturale del Pil è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto dell'agricoltura, dell'industria e dei servizi.
Nel terzo trimestre 2008 il Pil è diminuito in termini congiunturali dello 0,1% negli Stati Uniti, dello 0,5 nel Regno Unito e in Germania. In termini tendenziali, il Pil è cresciuto dello 0,8% negli
Stati Uniti e in Germania, e dello 0,3% nel Regno Unito.
Eurolandia in recessione tecnica
La conferma arriva da Eurostat, i cui dati indicano come il Pil della zona euro nel terzo trimestre del 2008 ha fatto registrare un calo dello 0,2%, così come nel secondo. Terzo trimestre chiuso con un -0,2% anche per l'Ue-27. Ad affossare la crescita europea sopratutto i risultati di
Italia, Germania, Regno Unito (tutti a -0,5%) e della Spagna (-0,2%), mentre la Francia ha fatto registrare un timido +0,1%.
"A questo summit a cui partecipano i paesi che rappresentano l'80% dell'economia mondiale e il 60% della popolazione affronteremo il modo per risolvere la crisi dei mercati che sta per riversarsi sull'economia reale: e' questo il problema piu' urgente", ha detto Berlusconi.
Al termine degli scambi il Mibtel ha registrato un +1,60% mentre l'indice S&P Mib saliva del 2,04%. Positive le principali piazze europee. A meno di un'ora dalla chiusura, Wall Street recuperava le perdite (+0,55%) ma poi ha chiuso in negativo: -3,82%
"Quando prevale l'economia della depressione, la prudenza equivale all'imbecillità". Alla vigilia del summit del G20 a Washington che dovrebbe indicare la via per uscire dalla crisi finanziaria in corso, il premio Nobel per l'economia del 2008 Paul Krugman non va per il sottile, come d'abitudine, dalle colonne del New York Times.
Il presidente della Repubblica in un discorso a braccio al Quirinale dice che siamo di fronte ad una situazione difficile come non si vedeva da anni. Sì ad una politica di rigore ma non bisogna perdere di vista esigenze di spesa pubblica prioritarie.
