Israele: "L'offensiva continua". Hamas apre alla tregua

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L'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza prosegue perché, ha spiegato il premier Ehud Olmert, non ci sono al momento le condizioni per un cessate il fuoco. Poco dopo il movimento islamico Hamas si è detto disposto a esaminare proposte di tregua che portino alla fine degli attacchi israeliani e alla totale revoca dell'isolamento di Gaza. 380 morti e 1.700 feriti palestinesi dei raid su Gaza. 5 le vittime israeliane.

 
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Un bombardamento su Gaza

Un bombardamento su Gaza

Gaza City, 31-12-2008

E' ufficiale. L'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza prosegue perché, ha spiegato il premier Ehud Olmert, non ci sono al momento le condizione per un cessate il fuoco.

Il movimento islamico Hamas, al potere nella striscia di Gaza, è disposto a esaminare proposte di tregua che portino alla fine degli attacchi israeliani e alla totale revoca dell' isolamento di Gaza. Lo ha dichiarato a Gaza l'esponente di Hamas Ayman Taha.

Quinto giorno
Al quinto giorno della operazione 'Piombo Fuso' contro Hamas a Gaza il gabinetto di sicurezza israeliano è convocato stamane per decidere se sia possibile assecondare la attività diplomatica internazionale per un cessate il fuoco o se sia necessario proseguire le ostilità, anche ricorrendo alle forze di terra.

La 'tregua umanitaria' di 48 ore suggerita dalla Francia è stata respinta la scorsa notte, secondo la radio militare, nel corso di consultazioni tenute dal premier Ehud Olmert, dal ministro degli esteri Tzipi Livni e dal ministro della difesa Ehud Barak.

Ma sul tavolo ci sono anche altre proposte, relative ad una "tregua di lunga durata" che sono ancora oggetto di esame. Al tempo stesso viene valutata anche la opzione di una operazione terrestre.

Nel frattempo Hamas sta colpendo diverse città israeliane, fra cui Beer Sheva, Ashqelon, Sderot, Netivot, Ofakim e Kiryat Malach. Non si ha notizia di vittime.

Con un comunicato diffuso in tarda serata, i ministri degli Esteri dei 27, riuniti d'urgenza a Parigi, avevano chiesto una tregua "immediata e permanente" che consenta "un intervento umanitario immediato" per la popolazione della Striscia di Gaza, oltre che la riapertura dei valichi fra la Striscia e Israele e l'Egitto. "L'Unione europea e' piu' che mai determinata a portare il suo contributo, assieme agli altri membri del Quartetto e gli altri Stati della regione, per la fine delle violenze e il rilancio del processo di pace", aggiunge la dichiarazione. "A questo proposito e' stato deciso che una delegazione ministeriale europea si rechi molto presto nella regione", prosegue il testo. Non ci sono dettagli sulla data della missione, sulla sua composizione e il suo itinerario.

Il Quartetto per il Medio Oriente (Onu, Ue, Usa e Russia) ha dal canto suo lanciato un appello "per un cessate il fuoco immediato che sia pienamente rispettato e che consenta un accesso umanitario sicuro e che garantisca i soccorsi e poi un ritorno al processo di pace". I membri del Quartetto hanno anche invitato le parti in causa a considerare i bisogni urgenti in materia umanitaria della popolazione di Gaza.

Ma oggi proseguono i raid aerei israeliani sulla striscia di Gaza. Colpita anche Rafah, localita' sul confine con l'Egitto, dove nei giorni scorsi palestinesi avevano sfondato i valichi cercando rifugio nel paese vicino. L'ultimo bilancio delle vittime palestinesi registra 388 morti e circa 1400 feriti; 5 i morti israeliani.

Abu Mazen chiede all'Onu una risoluzione per il cessate il fuoco
Il presidente dell'Anp Abu Mazen ha fatto sapere che chiederà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di approvare "il prima possibile" una risoluzione per l'immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il portavoce Nabil Abu Rudeina rispondendo così alle critiche di quanti hanno accusato Abu Mazen di essere rimasto a guardare mentre i raid israeliani seminavano morte e distruzione nelle file dei rivali di Hamas e dei civili a Gaza.

 

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Niente festeggiamenti a Betlemme in segno di lutto

Quest'anno a Betlemme non si celebrerà il capodanno. Tutte le feste e le manifestazioni in programma per la vigilia del 2009 sono state cancellate in segno di lutto .

Frattini: "ora la tregua e Hamas accetti gli osservatori".

In una giornata caratterizzata da nuove notizie di sangue provenienti da Gaza, e' continuata anche l'attivita' diplomatica del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, dopo il colloquio telefonico di ieri con Shimon Peres, oggi ha sentito il presidente egiziano Mubarak, il presidente dell' Autorita' Nazionale Palestinese Abbas e il Segretario generale della Lega Araba.

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Analogo appello anche dal Quartetto per il Medio Oriente. Il ministro della difesa israeliano Barak favorevole. L'Unione europea inviera' una delegazione di ministri in Medio Oriente. Israele "apre" a un cessate-il-fuoco di 48 ore.

 

La vignetta di Gianni Carino

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