| Sui giornali inglesi e americani fin dall'agosto
2003 erano uscite testimonianze sull’utilizzo di gas e armi
chimiche da parte degli Stati Uniti.
Su The
Independent,
il 10 agosto di due anni fa usciva un articolo di Andrew Buncombe
in cui si diceva a chiare lettere: "gli Usa
ammettono di aver usato il napalm in Iraq".
Il giornalista basa
la sua inchiesta su dichiarazioni di piloti e graduati della Marina
americana. Il Pentagono nega. Intervistato da Buncombe è il colonello
James Alles, comandante dell'undicesimo Marine Air Group ammette: "Abbiamo
bombardato con il napalm i ponti sul canale Saddam e sul fiume Tigri,
nel sud di Bagdad". E poi aggiunge: "Purtroppo c'erano
delle persone, li abbiamo visti nel video, erano dei soldati
iracheni. Non è un bel modo di morire. Ma i generali amano
il napalm. Ha un effetto psicologico molto forte". Già,
la pelle che brucia, corpi che sembrano fondere per potere abrasivo
del micidiale
cocktail messo fuori legge da una convenzione internazionale del
1980,
che gli Usa non hanno sottoscritto.
Un altro attacco al napalm del
21 marzo 2003 viene raccontato sul Sydney Morning Herald "La collina
di Safwan - scrive l'inviato - vicina al confine con il Kuwait è andata
completamente a fuoco. "Ho pietà di chiunque fosse là sotto",
dice un sergente dei Marins, "li avevamo avvertiti di arrendersi".
Il San
Diego Union Tribune, sempre nell'agosto 2003 riporta la
testimonianza del Maggiore dei Marins Jim Amos che conferma l'uso
di naplm in più occasioni
durante l'invasione in Iraq.
Ma è nell'inchiesta
dell'Independent che esponenti del Pentagono
parlano di operazioni chirurgiche, "a
basso impatto ambientale", eseguite non con il napalm direttamente
ma con bombe derivate, le cosiddette bombe incendiarie Mark 77.
Sullo
stesso giornale John Pike del Global
Security Group commenta: "Puoi
chiamarlo in un altro modo ma è sempre napalm. È stato
riformulato, nel senso che ora utilizzano un differente distillato
di petrolio come base, ma al fondo è sempre quello. Gli Stati
Uniti sono uno dei pochi paesi - aggiunge - che abbiano fatto largo
uso di napalm, non ho notizie di altri paesi che lo facciano".
Riferimenti on line
The Independent, 10 agosto
2003
Articolo di Andrew Buncombe,
Washington
"US
admits it used napalm bombs in Iraq"
American pilots dropped the controversial incendiary agent napalm
on Iraqi troops during the advance on Baghdad. The attacks caused
massive fireballs that obliterated several Iraqi positions.
American
pilots dropped the controversial incendiary agent napalm on Iraqi
troops during the advance on Baghdad. The attacks caused
massive fireballs that obliterated several Iraqi positions.
Sydney Morning Herald,
9 agosto 2003
"Napalm
by another name: Pentagon denial goes up in flames"
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The United States military has admitted it used napalm-type weapons
in Iraq. A Pentagon spokesman had told the Herald it did not
have any stocks of napalm, but it seems the denial was a quibble.
The San Diego
Union , 5 agosto 2003
Articolo di James W. Crawley, San Diego, California
Abstract
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