Le
donne sono percepite come meno suscettibili a corrompere e
a lasciarsi corrompere di quanto in genere lo siano gli uomini.
E' il risultato
di uno studio internazionale presentato a Deauville, nel nord
della Francia, dove si e' svolto il terzo Forum delle donne
per l'economia e la societa'.
Aperto con un omaggio a Aung Sang Suu Kyi, la leader dell'opposizione birmana,
premio Nobel per la pace agli arresti domiciliari da 12 anni, l'appuntamento
ha riunito piu' di un migliaio di personalita', in maggioranza donne, del mondo
economico, sociale, culturale e politico di 70 paesi.
Secondo la ricerca condotta in Italia, Francia, Germania e Stati Uniti, la maggioranza
delle persone interrogate (dal 58 al 67%, a seconda dei paesi) ritiene che se
ci fossero piu' donne in posti di responsabilita' ci sarebbe meno corruzione.
Il 67% degli americani - contro un 34% di italiani - pensa che denaro e potere
siano maggiormente perseguiti dagli uomini che non dalle donne e il 54% dei francesi
- contro il 47% di americani - e' del parere che le donne siano piu' difficili
da corrompere.