
La
foto che ritrae l' amministratore delegato della Fiat, Sergio
Marchionne, con il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, mentre giocano
con un
bambino infilato in una 500 giocattolo è stata scattata in
un'aula di Mirafiori baby.
E' il più grande asilo nido aziendale
d'Italia ed è ospitato all'interno dell'omonimo stabilimento
Fiat. Puo' ospitare fino a 75 bambini, a partire da 3 mesi fino a
3 anni. Attualmente gli iscritti sono 56, di cui 13 con meno di un
anno, accuditi da 16 persone.
All'ingresso, per coinvicere ad entrare
i più riottosi, ci sono numerose automobiline a pedali: "per
i nostri clienti del futuro", ha detto scherzando Marchionne.
E se l'iniziativa vedrà giorire innanzitutto le mamme dipendenti
Fiat, le 500 e le Panda in miniatura a disposizione sia per i maschietti
che per le femminucce potrebbero aiutare ad eliminare stereotipi
di genere, agiti a partire dalla più tenera età.
L'
asilo rimane aperto 12 ore al giorno a partire dalle 7,30 con uscite
ed entrate flessibili a seconda delle necessita' dei dipendenti.
Si estende su una superficie di circa mille metri quadrati ed ha
un' area giochi attrezzata esterna di 400 metri quadri, in parte
coperta.
"
Quando sono arrivato alla Fiat - ha detto l'a.d. del
Lingotto - sono rimasto allibito delle condizioni dei dipendenti
e mi sono posto l'impegno di umanizzare l' ambiente di lavoro. Si
cominciano
a vedere i risultati del nostro impegno con l' asilo, ma anche
con la nuova mensa, le docce e gli spogliatoi e abbiamo intenzione
di
aprire un supermarket sempre a Mirafiori".
Il sindacato plaude
al progetto Benessere aziendale, ma teme che la Fiat copra
un suo spazio conquistando consenso tra i lavoratori. "C'e'
un ritorno all'antico. L'azienda - osserva il segretario generale
della Fiom
torinese, Giorgio Airaudo - coglie un aspetto critico legato
alla crisi dei consumi e del welfare statale e cerca di fidelizzare
i
lavoratori. Noi guardiamo con occhio curioso, ma ci piacerebbe
che questi strumenti fossero oggetto di negoziato".