Il Governo finlandese è il più rosa d'Europa
E' entrato in carica il governo con la maggiore presenza femminile
in Europa, 12 dicasteri su 20 a donne. E non poteva che andare alla
Finlandia questo felice primato visto che già cento anni fa,
quando il paese era ancora dominato dallo Zar, alle donne venne concesso
il diritto di voto in largo anticipo a quanto si verificò successivamente
in altri stati. Il governo di Helsinky ha battuto così il
record europeo detenuto finora da quello spagnolo di Josè Luis
Rodriguez Zapatero, formato per metà da ministre. Ma non è tutto.
Il primo ministro Matti Vanhanen ha giurato insieme agli altri rappresentanti
del governo di centrodestra nelle mani del presidente Tarja Halonen,
il primo capo di Stato donna nella repubblica nordica.
Nel 2003 la Finlandia era stata protagonista di un altro record
al femminile quando Halonen decise di nominare primo ministro la signora
Anneli Jaatteenmaki che però si dimise subito per il suo coinvolgimento
in uno scandalo elettorale.
Nel paese simbolo per le Pari Opportunità, anche il parlamento
rispetta un'equa distribuzione di seggi fra deputati e deputate, con
84 parlamentari donne su 200. Per entrare negli equilibri politici
possiamo aggiungere che il partito di centro (vincitore di misura alle
ultime elezioni con un solo seggio in piú ) ha assegnato cinque
dicasteri su otto alle donne, mentre il partito conservatore ha diviso
in parti uguali i propri otto portafogli fra maschi e femmine. I Verdi
hanno dato i loro due ministeri alle donne e il partito del popolo
svedese li ha affidati equamente a una donna e uno a un uomo.
A colpire, oltre al numero, è anche l'età delle ministre,
tutte quarantenni tranne tre veterane. La più giovane, Paula
Lehtomaki, ha solo 35 anni ed è titolare del ministero dell'Ambiente.
Alle altre colleghe sono andate le competenze per Interni, Giustizia,
Agricoltura, Lavoro, Comunicazioni, Trasporti, Servizi sociali e sanità,
Educazione, Servizi di base, Finanze locali, Affari europei e immigrazione.
I detrattori, compresa l'opposizione socialdemocratica che ha votato
in massa contro la compagine, fanno però notare che i dicasteri
più prestigiosi, Esteri, Finanze e Difesa, continueranno ad
essere amministrati da politici maschi.
Il programma dell'esecutivo Vanhanen propone di incentivare le
imprese, creare circa 100 mila nuovi posti di lavoro entro il 2011,
aumentare le pensioni di 20 euro al mese, ridurre le imposte per i
generi alimentari ma alzarle per gli alcolici per combattere l'alcolismo.
Nei prossimi giorni sarà anche decisa la costruzione di una
sesta centrale nucleare. Per quanto riguarda la politica estera, il
nuovo governo intende mantenere ottimi rapporti con la Nato e non esclude
il proprio ingresso.