
Sono tante le donne italiane che, nel corso del 2008, sono state scelte per ricoprire un ruolo da sempre appannaggio degli uomini: Emma Marcegaglia, prima donna scelta come presidente di Confindustria nella sua centenaria storia, Lida Venegoni primo rettore donna dell'Orientale di Napoli fondata tre secoli fa dai gesuiti, ma anche Nicoletta Maraschio, la prima donna a capo dell'Accademia della Crusca nel suo mezzo millennio di attività a tutela lingua italiana. Perchè questi ritardi e cosa ha consentito a queste donne di poter conquistare un primato?
Per Gabriella Alemanno, direttore dell'Agenzia del territorio che è costituita da10.000 dipendenti, in prevalenza ingegneri e architetti e dove su 380 dirigenti solo 46 sono donne, "ci possiamo rallegrare per questi risultati anche se è necessario impegnarsi perchè divengano più frequenti" . Concorda Clara Albani, Direttrice dell'Ufficio Informazione del Parlamento Europeo, che riporta cifre più confortanti, almeno sulle percentuali, con un 30% di deputate donne e di funzionarie.
VIDEO Intervista a Clara Albani e Gabriella Alemanno