L'economia nazionale contende a quella cinese il primato
mondiale, ma la società presenta ancora sacche di pregiudizio,
arretratezza e discriminazione che allontanano sempre di più i
due volti dell'India: quello glamour di un'elite cosmopolita e l'altro
che invece si ostina a riflettere un anacronistico passato.
E come sempre le donne rimangono impigliate nei meccanismi
nei processi di evoluzione sociale.
A Calcutta la polizia ha scoperto che una giovane donna era
stata segregata per 15 anni dai suoi parenti acquisiti, marito
in testa, in una stanza angusta e sporca perchè non
aveva offerto una dote adeguata.
Gli agenti hanno detto di aver trovato Madhavi Das in uno
stato di forte disagio mentale a causa delle condizioni nelle
quali aveva vissuto gran parte della sua vita, nuda e
chiusa a chiave. Sono stati arrestati sia il marito che due
suoi congiunti, complici del sequestro.
Ma questo è solo l'ultimo degli episodi del genere.
La forma piu' comune di violenza domestica in India è proprio
quella collegata alla questione della dote e trasforma il matrimonio
in una trappola. Le donne vengono picchiate, violentate, ma
anche uccise dai loro mariti o da membri delle nuove famiglie
senza che quelle d'origine muovano un dito per difenderle.
L'unica speranza è che qualcuno si accorga della loro
assenza e ne denunci la scomparsa, come è accaduto per
Madhavi.