L'etichetta inglese etichetta come "indecente" l'allattamento
in pubblico il proprio bebè. Che l'argomento, come tutte le
fasi che precedono la nascita del bambino, sia stato tabù nel
Regno Unito lo dimostrano i giornali dell'epoca che non hanno
mai parlato esplicitamente della gravidanza della regina Elisabetta.
Ma di anni,
da allora, ne sono passati sessanta e così il governo di Londra
e' stato sollecitato a riconoscere con una legge il diritto delle
donne ad allattare in pubblico e a trasformare in reato il comportamento
di chi in qualche modo ostacola questa funzione.
Varie associazioni sanitarie si battono per il varo dellalegge cosi'
da ovviare - spiegano - al fatto che spesso le neo-mamme vengono
apostrofate in maniera offensiava e accusate di offendere il
comune senso del pudore quando in un luogo pubblico
si scoprono il seno per poter nutrire i lattanti Il sottosegretario
alla sanita' Andy Burnham si e' detto d'accordo con la richiesta
che potrebbe favorire un'inversione di tendenza in Gran Bretagna
dove soltanto il 21% delle donne allatta
i figli per i primi sei mesi di vita, come invece raccomanda
l'Organizzazione Mondiale della Sanita' per rafforzare -tra le l'altro-
le difese
immunitarie dei neonati. Questo potrebbe essere il primo passo
anche per riconoscere alle mamme lavoratrici inglesi le ore
di allattamento, come invece avviene nella maggior parte dei
paesi europei.