
Le donne giapponesi hanno praticamente smesso di fare
figli conferendo al loro paese il primato negativo mondiale di
presenza di bambini. Per il ventiseiesimo anno consecutivo il ministero
degli
Interni ha rilevato un calo record della popolazione infantile,
sceso al 13,6% su quella totale.
Il Sol Levante scivola cosi' in fondo
alla
classifica, dopo Germania e Italia.
Tokio sconta una politica sfrenata di controllo delle nascite, introdotta
tra gli anni '50 e '60 in tutti gli stati confuciani. Basti pensare
che, solo qualche decennio fa, il Giappone aveva il doppio degli
abitanti della Francia, disponendo di una superficie dimezzata. "Questa
politica sociale ha incrociato le lame con un trend naturale, riscontrabile
in tutte le societa' industrializzate: l'infertilita' legata al benessere" ci
detto il professor Franco Mazzei dell'Orientale di Napoli, iamatologo
di fama mondiale.
E cosi' il governo corre ai ripari, incentivando
le famiglie con adeguati sostegni economici anche per non pagare
-fra qualche anno- il conto salatissimo dell'assistenza degli anziani.
Il problema investe anche i vertici istituzionali. Non hanno figli
neanche il premier Shinzo Abe e la moglie Akie, mentre il principe
ereditario Naruhito e la consorte Masako sarebbero riusciti ad appendere
un fiocco rosa sul Palazzo Imperiale solo dopo il ricorso all'inseminazione
artificiale.
