
Il XXI
secolo sara' il secolo delle donne nell'economia: parola di
Gary Becker, premio Nobel per l'Economia 1982, che ha concluso
il Festival
dell'Economia di Trento. "Le donne laureate sono sempre piu'
numerose - ha detto lo studioso - e in alcuni paesi hanno
superato gli uomini. Anche i loro salari sono in crescita,
tanto che in Usa
il 30% delle donne guadagnano piu' dei loro mariti: per alcuni
e' un boccone duro da digerire, ma bisognera' farlo". Becker
e' stato il primo studioso a introdurre il concetto di capitale
umano, sottolineando l'importanza di elementi immateriali,
come istruzione e formazione professionale, per la crescita economica.
Sono
stati
molti gli esempi portati dal professore di Chicago, che e'
l'economista piu' citato dal Social Science Index, per dimostrare
ad esempio che
a una maggiore istruzione corrispondono redditi piu' alti,
che le persone istruite hanno matrimoni piu' stabili, investono
di
piu'
nella formazione dei figli, pianificano meglio i loro beni
finanziari, si adattano meglio agli imprevisti, hanno stili
di vita piu' sani
e si curano meglio. Becker ha dimostrato che il progresso
tecnologico favorisce i lavoratori qualificati, che il capitale
umano e' un potente
motore di crescita e ha concluso che nel XXI secolo il capitale
umano diventera' piu' decisivo di quanto lo sia stato finora. "Non
sara' il petrolio o le risorse naturali o le macchine, ma
le persone, a determinare la ricchezza dei paesi -ha detto-
e i paesi che sapranno
investire nei cittadini saranno quelli che avranno piu' crescita
e successo.
