Nell'anno delle Pari Opportunità per Tutti e
nel Paese dove le donne hanno infranto da tempo il tetto di cristallo
-che invece nel resto del mondo le separa dalle posizioni apicali in
politica, in economia e nei vari settori della società- può accadere
anche questo, che un uomo faccia causa, e la vinca, per discriminazione
sessuale.
L'episodio è accaduto a Oslo ed è stato riportato
dal quotidiano Aftenposten. Un aspirante giudice è stato
risarcito con 117.300 dollari per essere stato discriminato,
per ricoprire un determinato incarico, dalla scelta di una
collega.
In Svezia che da decenni porta avanti una politica di parita'
- tanto da aver stabilito, per esempio, una quota femminile
obbligatoria del 40% tra i dirigenti di azienda - questo e'
il primo caso di risarcimento
per una discriminazione al contrario.
Dopo aver perso la possibilità di fare il magistrato,
Rune Baar Hansen aveva fatto ricorso, ma la sua rimostranza
non era stata accolta proprio perche' maschio. Sulla questione
e' quindi dovuta intervenire l'Agenzia Nazionale contro le
discriminazioni, decidendo il risarcimento. Hansen avrebbe
preferito il posto e dalle colonne del quotidiano che l'ha
intervistato
ha messo
in guardia il suo paese dall' evitare discriminazioni nei confronti
degli uomini mentre sta combattendo per la parita' tra i sessi.
Insomma, siamo ad un passo dalle Quote Celeste.