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2 ottobre 2007
A Firenze sul tram sale la polemica
La simulazione che ha fatto scoppiare le polemiche

Ma insomma, questo tram, è di destra o di sinistra? La battaglia sulle nuove linee di tramvia a Firenze guadagna le pagine dei quotidiani nazionali, e, dopo l’appello all’Unesco, l’attenzione dei media internazionali: per il britannico Telegraph è a rischio l’arte di una delle città più amate al mondo. E il Guardian racconta di una Firenze divisa dalla nuova tramvia. Una settimana fa, il 24 settembre, il Consiglio comunale si era aperto nel caos, assente il sindaco Leonardo Domenici, e diversi esponenti dei comitati contro la tramvia erano stati fatti uscire dall’aula dai vigili.

La simulazione video dal sito ufficiale del comune di Firenze | La risposta dei critici

Poi, il jolly giocato dal capogruppo Udc a Palazzo Vecchio, Mario Razzanelli: una ‘segnalazione formale’ al direttore generale dell'Unesco Koichiro Matsuura, al direttore del Centro del patrimonio Francesco Bandarin e al presidente della Commissione italiana Giovanni Pugliesi. Il centro di Firenze è tutelato dall’Unesco dal 1982. La linea 2 (Peretola-Piazza della Libertà) “rischia di pregiudicare il delicato equilibrio di Firenze come città d'arte patrimonio dell'umanità”.

Prestigiose le firme sul documento: dalla storica dell'arte Mina Gregori, all'ex soprintendente del Maggio fiorentino Stefano Merlini, dalla ‘nobiltà fiorentina’ pure molto vicina alla giunta di centrosinistra, (Bona, Ferdinando e Rosaria Frescobaldi, Giorgiana Corsini, Camilla Lucchesi Palli, Maria Letizia Calvi di Bergolo, Maria Vittoria Colonna), all’ ‘erede’ di Pavarotti Andrea Bocelli.

Non che l’Unesco possa alcunché: da Parigi al massimo arriverà in gita turistica qualche esperto per verificare tracciati e impatto dei lavori sul centro cittadino. Che sul web, in verità, sono visibili da mesi. Perché di fronte ad un progetto che avanzava nelle sedi istituzionali senza incontrare grosse difficoltà (in Consiglio comunale il centrosinistra dispone di 33 consiglieri contro i 13 del centrodestra) , le perplessità, i dubbi e la contrarietà diffusa di molti fiorentini si sono espressi sulla rete. In tre anni tramviastop.it raccoglie voci, allarmi, denunce di chi contesta non la tramvia in sé, ma i percorsi delle 3 linee già approvate dal Comune.

Dal 2005 il sito di riferimento del ‘no’ alla tramvia viene affiancato da altri siti promossi da comitati di cittadini, associazioni, gruppi di interesse: www.sosfirenze.it/ ; www.comitatideicittadinifirenze.it/ ; www.coexpami.it/ ; blog.libero.it/perfirenze/ ; www.firenzeinbici.net/default.aspx .

Paradossalmente, l’insieme di questi siti colma la evidente carenza di informazione sull’opera, nonostante tramvia.fi.it si sforzi di aggiornare i fiorentini in materia. Sul web si fronteggiano favorevoli e contrari. Per i primi, "le infrastrutture progettate o in corso di realizzazione e previste nel Piano Strutturale, di cui la tramvia è il sistema centrale, ridurranno significativamente il traffico privato e avranno numerosi effetti benefici in termini di salute, inquinamento, rumore. Senza dimenticare, poi, il notevole risparmio energetico rispetto ai veicoli del trasporto privato", come ripete più volte l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi.

Per i secondi la "definizione e l’approvazione di tali progetti stanno avvenendo nella più scrupolosa ignoranza da parte della città" , il comune ha sostanzialmente nascosto prima, e minimizzato dopo, l’impatto in città del taglio di abbattimento di “tutti gli alberi storici" da Piazza Costituzione a tutto il Viale Morgagni: in totale 302 lecci , magnolie, pini.

E ancora, il rapporto costi/benefici è svantaggioso, ci sarà la riduzione dei marciapiedi, dei parcheggi, degli attraversamenti pedonali, lo stravolgimento di piazze (Muratori, Leopoldo, Dalmazia) da poco ristrutturate. Il tutto per ridurre il traffico cittadino, nella migliore delle ipotesi (come riconosciuto dal Comune), del 14,6%.

Un po’ troppo poco per un un progetto da 660-700 milioni di euro, per la prima volta in Italia realizzato con lo strumento del project financing applicato al settore del trasporto pubblico locale, il cofinanziamento dello Stato (circa 360 milioni di euro) e il contributo di Tav-Rfi (che sotto Firenze faranno passare non la metropolitana ma i treni ad alta velocità).

La battaglia sulla tramvia, in realtà, nasce soprattutto intorno a 2 delle 3 linee previste: la Linea 1, che collega la periferia ovest della città, Scandicci, con il centro di Firenze (capolinea alla stazione di S.M.Novella) è già avanti nei lavori (è stato anche costruito un nuovo ponte sull’Arno all’altezza del parco delle Cascine) e i 7,5 km dovrebbero essere percorsi dai nuovi tram già nel 2008.

La linea 2, da Castello-Peretola (periferia nord) collega l’aeroporto a S.M.Novella ed è più volte stata oggetto di ritocchi, modifiche e varianti. E’ quella balzata agli onori della cronaca per un’immagine: quella del jumbo-tram in piazza Duomo. Un affronto ai monumenti che mette in pericolo la stessa stabilità degli edifici rinascimentali, accusano i contrari, che denunciano: è come se si volesse far correre un Eurostar a un paio di metri dal Battistero. Il super tram fiorentino, è il Sirio dell’ Ansaldo – Breda: un gioiello di 32 metri di lunghezza, 2,40 di larghezza, 3,30 di altezza (pantografo escluso) capace di trasportare 202 passeggeri.

"Tutte le accuse – insiste Giuseppe Matulli, vicesindaco e assessore alla mobilità fiorentina- sono infondate: la zona del centro sarà interamente pedonalizzata, quindi passerà un solo tram e non più tanti autobus inquinanti come adesso. Vibrazioni non ce ne saranno per via di speciali cuscinetti posti sulle rotaie. E comunque la zona del Battistero sarà libera finalmente dalle macchine. Per quanto riguarda i muretti di contenimento, sono semplici cordoli".

" Lì oggi passano 16 linee bus: 2000 mezzi al giorno, che depositano sostanze inquinanti sui marmi. La tramvia porterà alla pedonalizzazione dell'area e i vagoni passeranno su un letto molleggiato che annulla ogni vibrazione e senza alcuna emissione di gas dannosi – dice il sindaco Domenici- L'inquinamento verrebbe abbattuto. In quel tratto non ci sarà bisogno di pali per l'elettrificazione aerea, ricorreremo alle batterie. Sarebbe bene esaminare la situazione com'è ora e studiare il progetto senza preconcetti. Una città o si rinnova o muore".

I preconcetti li ha questa amministrazione, ribatte il fronte del ‘no’: che da mesi formula, inascoltato, proposte alternative: la metropolitana, il filobus, tram più leggeri e snelli. Troppo tardi, sembra rispondere Palazzo Vecchio: le prime delibere sono del ’93, il progetto approvato è del 2000, i cantieri già aperti. Gli albrei verranno reimpiantati e cittadini potranno perfino scegliere quali, naturalmente su interet. Intanto, andiamo avanti. Per alberi come quelli che vengono abbattuti, avverte il WWF, pure favorevole alla tramvia, occorreranno 100 anni.

L’altra linea, la 3, corre interamente in città, dall’ospedale di Careggi alla stazione di S.M.Novella. Il suo percorso ha scatenato la rivolta di un intero quartiere, il 5: centinaia di alberi abbattuti (in questi giorni avvolti da manifesti 'sono condannato a morte, mi abbatteranno' affissi sui tronchi), centinaia di posti auto sottratti in zone dove un garage è fuori dalla portata di molte tasche (dai 55mila ai 75mila euro secondo quotazioni di mercato), i tram fatti correre a ridosso delle abitazioni, i cordoli a complicare una viabilità già caotica.

Nei mesi scorsi, varie manifestazioni di piazza, una fiaccolata lungo il percorso della tramvia. A primavera, il referendum, chiesto: che potrebbe non interessare solo la linea 3 ma anche la linea 2, sulla quale è in corso una raccolta firme.

A questo punto, però, il caso è politico e sul tram salgono e scendono politici con argomentazioni spesso buone a guadagnare i titoli dei giornali più che la fiducia dei cittadini. Per l’amministrazione cittadina si voterà nel 2009, la tramvia alimenta voci e sospetti di candidature. A sinistra, il sindaco Domenici giunto ormai al secondo mandato, lascerà e si apre dunque la lotta per la successione, a destra si vocifera la discesa in campo del portavoce di Silvio Berlusconi, il fiorentino Paolo Bonaiuti.

La città, come sempre, si divide, e basta una lettura dei blog per capire che questo avviene in modo trasversale agli schieramenti politici, nonostante le accuse di strumentalizzazione.

Di mail in mail, la storia della tramvia arriva al blog di Beppe Grillo. Crescono i dubbi
legati ai tempi di realizzazione, ai costi di questi 20 km con 30 fermate. I cantieri sembrano andare a rilento.

Il Comune si è impegnato a versare penali per un eventuale ritardo: dal 1 gennaaio 2008, 750mila euro per ogni mese di ritardo della consegna della linea 1. E poi, le condizioni assicurate al gestore: 7 milioni l’anno, indipendentemente dal numero degli utenti trasportati.

Sul nuovo tram, insomma, per far tornare i conti dovranno salire in molti. I fiorentini, intanto, come sempre, anche sul web polemizzano: 'basta proteste, cosa aspettiamo, avanti con i cantieri'.'‘I vigili hanno identificato chi ha cercato di partecipare all’ultimo consiglio comunale, bella trasparenza!' E mugugnano: 'Paghiamo il biglietto del bus più caro d’Italia per una città senza metro e con molte fermate senza pensilina e mappe dei percorsi'.


Paolo Cappelli