Ma insomma, questo tram, è di destra o di sinistra? La battaglia
sulle nuove linee di tramvia a Firenze guadagna le pagine dei quotidiani
nazionali, e, dopo l’appello all’Unesco, l’attenzione
dei media internazionali: per il britannico Telegraph è a
rischio l’arte di una delle città più amate
al mondo. E il Guardian racconta di una Firenze divisa dalla nuova
tramvia.
Una settimana fa, il 24 settembre, il Consiglio comunale si era
aperto nel caos, assente il sindaco Leonardo Domenici, e diversi
esponenti dei comitati contro la tramvia erano stati fatti uscire
dall’aula dai vigili.
La simulazione
video dal sito ufficiale del comune di Firenze | La risposta dei critici
Poi,
il jolly giocato dal capogruppo Udc a Palazzo Vecchio, Mario
Razzanelli: una ‘segnalazione formale’ al
direttore generale dell'Unesco Koichiro Matsuura, al direttore
del Centro del patrimonio
Francesco Bandarin e al presidente della Commissione italiana Giovanni
Pugliesi. Il centro di Firenze è tutelato dall’Unesco
dal 1982. La linea 2 (Peretola-Piazza della Libertà) “rischia
di pregiudicare il delicato equilibrio di Firenze come città d'arte
patrimonio dell'umanità”.
Prestigiose le firme sul documento: dalla storica dell'arte
Mina Gregori, all'ex soprintendente del Maggio fiorentino Stefano
Merlini, dalla ‘nobiltà fiorentina’ pure molto vicina alla
giunta di centrosinistra, (Bona, Ferdinando e Rosaria Frescobaldi,
Giorgiana Corsini, Camilla Lucchesi Palli, Maria Letizia Calvi di
Bergolo, Maria Vittoria Colonna), all’ ‘erede’ di
Pavarotti Andrea Bocelli.
Non che l’Unesco possa alcunché:
da Parigi al massimo arriverà in gita turistica qualche esperto
per verificare tracciati e impatto dei lavori sul centro cittadino.
Che sul web,
in verità, sono visibili da mesi. Perché di fronte
ad un progetto che avanzava nelle sedi istituzionali senza incontrare
grosse difficoltà (in Consiglio comunale il centrosinistra
dispone di 33 consiglieri contro i 13 del centrodestra) , le perplessità,
i dubbi e la contrarietà diffusa di molti fiorentini
si sono espressi sulla rete. In tre anni tramviastop.it raccoglie
voci, allarmi, denunce di chi contesta non la tramvia in sé,
ma i percorsi delle 3 linee già approvate dal Comune.
Dal
2005 il sito di riferimento del ‘no’ alla tramvia
viene affiancato da altri siti promossi da comitati di cittadini,
associazioni,
gruppi di interesse: www.sosfirenze.it/ ; www.comitatideicittadinifirenze.it/ ; www.coexpami.it/ ; blog.libero.it/perfirenze/ ; www.firenzeinbici.net/default.aspx .
Paradossalmente,
l’insieme di questi siti colma la evidente
carenza di informazione sull’opera, nonostante tramvia.fi.it si
sforzi di aggiornare i fiorentini in materia. Sul web si fronteggiano
favorevoli e contrari. Per i
primi, "le infrastrutture progettate o in corso di realizzazione
e previste nel Piano Strutturale, di cui la tramvia è il sistema
centrale, ridurranno significativamente il traffico privato e avranno
numerosi effetti benefici in termini di salute, inquinamento, rumore.
Senza dimenticare, poi, il notevole risparmio energetico rispetto
ai veicoli del trasporto privato", come ripete più volte
l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi.
Per i secondi la "definizione e l’approvazione di tali
progetti stanno avvenendo nella più scrupolosa ignoranza da
parte della città" , il comune ha sostanzialmente nascosto
prima, e minimizzato dopo, l’impatto in città del taglio
di abbattimento di “tutti gli alberi storici" da
Piazza Costituzione a tutto il Viale Morgagni: in totale 302
lecci , magnolie,
pini.
E ancora, il rapporto costi/benefici è svantaggioso,
ci sarà la riduzione dei marciapiedi, dei parcheggi,
degli attraversamenti pedonali, lo stravolgimento di piazze
(Muratori,
Leopoldo, Dalmazia) da poco ristrutturate. Il tutto per ridurre
il traffico cittadino, nella migliore delle ipotesi (come riconosciuto
dal Comune), del 14,6%.
Un po’ troppo poco per un un progetto
da 660-700 milioni di euro, per la prima volta in Italia realizzato
con lo strumento del project financing applicato al settore del trasporto
pubblico locale, il cofinanziamento dello Stato (circa 360 milioni
di euro) e il contributo di Tav-Rfi (che sotto Firenze faranno passare
non la metropolitana ma i treni ad alta velocità).
La battaglia
sulla tramvia, in realtà, nasce soprattutto
intorno a 2 delle 3 linee previste: la Linea 1, che collega la periferia
ovest della città, Scandicci,
con il centro di Firenze (capolinea alla stazione di S.M.Novella) è già avanti
nei lavori (è stato anche costruito un nuovo ponte sull’Arno
all’altezza del parco delle Cascine) e i 7,5 km dovrebbero
essere percorsi dai nuovi tram già nel 2008.
La linea 2, da Castello-Peretola (periferia nord) collega l’aeroporto
a S.M.Novella ed è più volte stata oggetto di ritocchi,
modifiche e varianti. E’ quella balzata agli onori della cronaca
per un’immagine: quella del jumbo-tram in piazza Duomo. Un
affronto ai monumenti che mette in pericolo la stessa stabilità degli
edifici rinascimentali, accusano i contrari, che denunciano: è come
se si volesse far correre un Eurostar a un paio di metri dal Battistero.
Il super tram fiorentino, è il Sirio dell’ Ansaldo – Breda:
un gioiello di 32 metri di lunghezza, 2,40 di larghezza, 3,30
di altezza (pantografo escluso) capace di trasportare 202 passeggeri.
"Tutte
le accuse – insiste Giuseppe Matulli, vicesindaco e assessore
alla mobilità fiorentina- sono infondate: la zona del centro
sarà interamente pedonalizzata, quindi passerà un solo
tram e non più tanti autobus inquinanti come adesso. Vibrazioni
non ce ne saranno per via di speciali cuscinetti posti sulle rotaie.
E comunque la zona del Battistero sarà libera finalmente dalle
macchine. Per quanto riguarda i muretti di contenimento, sono semplici
cordoli".
" Lì oggi passano 16 linee bus: 2000
mezzi al giorno, che depositano sostanze inquinanti sui marmi. La
tramvia porterà alla pedonalizzazione dell'area e i vagoni
passeranno su un letto molleggiato che annulla ogni vibrazione e
senza alcuna emissione di gas dannosi – dice il sindaco Domenici-
L'inquinamento verrebbe abbattuto. In quel tratto non ci sarà bisogno
di pali per l'elettrificazione aerea, ricorreremo alle batterie.
Sarebbe bene esaminare la situazione com'è ora e studiare
il progetto senza preconcetti. Una città o si rinnova o muore".
I preconcetti li ha questa amministrazione, ribatte il fronte
del ‘no’:
che da mesi formula, inascoltato, proposte alternative: la metropolitana,
il filobus, tram più leggeri e snelli. Troppo tardi, sembra
rispondere Palazzo Vecchio: le prime delibere sono del ’93,
il progetto approvato è del 2000, i cantieri già aperti.
Gli albrei verranno reimpiantati e cittadini potranno perfino
scegliere quali, naturalmente su interet. Intanto, andiamo
avanti. Per alberi
come quelli che vengono abbattuti, avverte il WWF, pure favorevole
alla tramvia, occorreranno 100 anni.
L’altra linea, la 3, corre interamente in città, dall’ospedale
di Careggi alla stazione di S.M.Novella. Il suo percorso ha scatenato
la rivolta di un intero quartiere, il 5: centinaia di alberi abbattuti
(in questi giorni avvolti da manifesti 'sono condannato a morte,
mi abbatteranno' affissi sui tronchi), centinaia di posti auto
sottratti in zone dove un garage è fuori dalla portata di
molte tasche (dai 55mila ai 75mila euro secondo quotazioni di mercato),
i tram fatti correre a ridosso delle abitazioni, i cordoli a complicare
una viabilità già caotica.
Nei mesi scorsi, varie manifestazioni
di piazza, una fiaccolata lungo il percorso della tramvia.
A primavera, il referendum, chiesto: che potrebbe non interessare
solo la linea
3 ma anche la linea 2, sulla quale è in corso una raccolta
firme.
A questo punto, però, il caso è politico e sul tram
salgono e scendono politici con argomentazioni spesso buone a guadagnare
i titoli dei giornali più che la fiducia dei cittadini. Per
l’amministrazione cittadina si voterà nel 2009, la tramvia
alimenta voci e sospetti di candidature. A sinistra, il sindaco
Domenici giunto ormai al secondo mandato, lascerà e
si apre dunque la lotta per la successione, a destra si vocifera
la discesa
in campo del portavoce di Silvio Berlusconi,
il fiorentino Paolo Bonaiuti.
La città,
come sempre, si divide, e basta una lettura dei blog per capire
che questo avviene in modo trasversale agli schieramenti
politici, nonostante le accuse di strumentalizzazione.
Di mail in
mail, la storia della tramvia arriva al blog di Beppe Grillo.
Crescono i dubbi
legati ai tempi di realizzazione, ai costi di questi 20 km con
30 fermate. I cantieri sembrano andare a rilento.
Il Comune si è impegnato
a versare penali per un eventuale ritardo: dal 1 gennaaio 2008, 750mila
euro per ogni mese di ritardo della consegna della linea 1. E poi,
le condizioni assicurate al gestore: 7 milioni l’anno,
indipendentemente dal numero degli utenti trasportati.
Sul nuovo tram, insomma, per
far tornare i conti dovranno salire in molti. I fiorentini,
intanto, come sempre, anche sul web polemizzano: 'basta proteste,
cosa
aspettiamo, avanti con i cantieri'.'‘I vigili hanno identificato
chi ha cercato di partecipare all’ultimo consiglio comunale,
bella trasparenza!' E mugugnano: 'Paghiamo il biglietto
del bus più caro d’Italia per una città senza
metro e con molte fermate senza pensilina e mappe dei percorsi'.
Paolo Cappelli